Raffica di bombardamenti di Israele su molteplici obiettivi a Gaza, intanto vengono rilasciati 50 ostaggi con doppia nazionalità.
Gli obiettivi colpiti attualmente dai raid su Gaza, sarebbero oltre 350, in meno di 24 ore con un bilancio di 500 morti; il peggiore dall’inizio della guerra. Gli obiettivi della Hezbollah, nel sud del Libano -tra cui anche un impianto militare-, sarebbero stati colpiti senza sosta, per cercare anche “una cellula terroristica”. Gli Stati Uniti, intanto, “consigliano” ad Israele di ritardare un’azione di terra a Gaza, per avere maggiore tempo e possibilità di negoziazione sul rilascio degli ostaggi. Intanto è di poche ore fa, la notizia diffusa da un alto funzionario militare israeliano che avrebbe affermato che “Hamas potrebbe rilasciare circa 50 cittadini con doppia nazionalità, separatamente da qualsiasi accordo più ampio”. Sembrerebbe quasi una contraddizione con quanto starebbe avvenendo in Cisgiordania. Numerosi, infatti, sarebbero gli arresti, avvenuti in poche ore (circa 150). Anche il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha avuto un colloquio con uno dei maggiori rappresentanti di i Hamas; il leader Ismail Haniyeh, al fine di trovare una soluzione, per “porre fine ai crimini dei sionisti”.
