Dopo l’arresto del suo ex stalker, la Jacobelli è finalmente fuori dall’incubo. <Voglio dare forza alle altre donne>.
Anche le donne forti e indipendenti hanno bisogno d’amore. Un bisogno così forte che spesso le porta ad ignorare i segnali tossici delle persone che hanno accanto, subendo e perdonando gli atteggiamenti sbagliati che ben presto le divoreranno.
E’ successo anche alla bella presentatrice Tv Marialuisa Jacobelli, volto noto di Sport Mediaset, di cadere nella trappola di un uomo gravemente squilibrato. Per otto lunghissimi mesi si è consumata una dolorosa storia di stalking: la giovane Marialuisa è stata vittima di tormenti che le hanno causato profonda sofferenza.
E’ la storia di un incontro sbagliato, la storia di un uomo apparentemente normale che spendeva per lei parole da vero innamorato.
Marialuisa inizialmente ne era lusingata, compiacente, ma ben presto si rese conto di trovarsi di fronte a una persona disonesta, disumana e meschina, con lei e con tutti. Se in principio sottovalutava alcuni strani comportamenti di lui, ben presto le sue scenate violente, le minacce e le percosse la strinsero nella morsa del terrore. Una vera e propria tortura psicologica, che mai dimenticherà.
Schiaffi e pugni, gelosia immotivata, insulti e umiliazioni continue. Se lo trovava ovunque.La trentunenne bergamasca racconta ogni passaggio di questa terribile esperienza nel suo libro “Ora sono io”, pubblicato dalla Rizzoli a maggio di quest’anno.
Dopo l’arresto dell’ex compagno, la Jacobelli ha dovuto affrontare un percorso psicologico che l’ha aiutata a ritrovare la sua serenità.
Adesso è rinata, si dedica al suo lavoro e alle sue passioni, ma dietro alle apparenze ci sarà per sempre il ricordo di un dolore che inevitabilmente una violenza ti lascia. Un dolore, però, che è stato trasformato in una preziosa lezione di consapevolezza.
Riflessioni e nuove consapevolezze. L’intervista a Marialuisa Jacobelli
La verità spesso si nasconde dietro a delle false apparenze. Molto spesso le cose sono il contrario di come appaiono. Sei mai stata vittima di pregiudizi? Diversamente, ti è mai capitato di sbagliarti nel giudicare positivamente o negativamente una persona, che poi si è rivelata l’opposto di ciò che avevi immaginato?
Io ho imparato a non ascoltare mai quello che gli altri dicono, ma a conoscere una persona prima di farmi delle mie opinioni personali. E’ sbagliato giudicare “per sentito dire”, le apparenze ingannano per la maggioranza delle volte.
Tutte le belle ragazze subiscono dei pregiudizi, sia dagli uomini che dalle donne, ma la stima è importante riceverla solo dalle persone che contano. Se tu non fai del male a nessuno e cerchi sempre di migliorarti, poi alla fine la gente lo capisce. So la persona che sono dentro e i commenti ignoranti non mi toccano.
Per quanto riguarda l’opinione che mi sono fatta delle persone che ho incontrato nella mia vita, diciamo che sono molto buona di carattere e vedo sempre il positivo nelle persone. Adesso ho capito che devo ascoltare di più il mio istinto, che non sbaglia mai. Quando stai con una persona tossica, il tuo corpo ti avverte: ti senti sempre stanca e con l’energia prosciugata. talvolta noi donne, quando avvertiamo queste cose, facciamo finta di non sentirle e sbagliamo. Ma crescendo si impara a farlo. Fa tutto parte del processo di crescita.
In cosa, secondo te, le donne fanno più fatica rispetto agli uomini e in cosa – eventualmente – sono più facilitate?
Secondo me le donne nella società di oggi devono faticare il doppio degli uomini in tutti i settori – lavoro e vita privata – per dimostrare il loro valore, essere prese sul serio ed essere credibili. Spero si facciano passi avanti.
Cosa sono per te fiducia, l’onestà ed il rispetto? Prova a descrivere il significato di queste parole e che tipo di rapporto hai con ognuna delle tre.
E’ difficile al giorno d’oggi avere fiducia delle persone (non solo nei rapporti sentimentali ma in generale). Io mi fido solo di me stessa, quando ero più piccola invece davo più confidenza.
L’onestà è coerenza con se stessi prima di tutto. E’ non fare quello che gli altri vorrebbero che facessi, ma solo quello che ti rende felice. Quando sei onesto con te stesso, lo sei anche con la realtà che ti circonda.
Il rispetto ha alla base l’educazione ricevuta. Si tratta di non superare certi confini. Se un uomo inizia a prevaricarti commentando, per esempio, il tuo modo di vestirti, non ti apprezza davvero per quello che sei. sta semplicemente riversando su di te dei suoi problemi irrisolti. Senza rispetto non ci può essere un sincero sentimento di affetto o di amicizia.
Oggi come oggi, dopo il triste accadimento raccontato nel tuo libro, come vivi le relazioni con il sesso maschile?
Questa storia mi ha molto segnato, ora sono più selettiva. Cerco solo serenità. Bisogna stare molto attenti e ponderare bene le persone, aspettandosi tutto da tutti.
Domanda da un milione di dollari: uomo e donna, secondo la tua esperienza, soffrono allo stesso modo?
Noi donne siamo più sensibili e acute, percepiamo di più la realtà delle cose e quindi inevitabilmente soffriamo di più. Vediamo prima i problemi. Se un uomo è in grado di produrre tre pensieri, nello stesso lasso di tempo la donna ne produce cento. Ma è anche vero che noi siamo più forti… soffriamo di più ma guariamo meglio dal dolore.
