Da anni l’Associazione Zenzero a fianco delle donne si batte per la formazione femminile come chiave per la conquista della libertà
L’Associazione Zenzero, fondata nel 2015 a Lugano, realizza progetti di imprenditoria sociale in Africa con l’obiettivo di sviluppare azioni di sostenibilità per la salvaguardia dell’ambiente e la sua crescita armoniosa.
Particolarmente attiva in Senegal, Etiopia, Ghana, Kenya e Uganda, la Onlus si è sempre focalizzata – soprattutto – sulla potenzialità delle donne e sulla grande forza di volontà femminile, formando le comunità locali e tramettendo loro competenze e risorse, affinché possano diventare parte attiva del sistema.
Avviare le persone all’apprendimento di un lavoro, alla consapevolezza delle proprie capacità, ad acquisire il giusto spirito per affrontare la vita, è un impegno che l’associazione ha assunto ed è testimoniato dalle numerose ragazze e donne che hanno un’occupazione (e uno stipendio fisso) grazie all’aiuto dell’Associazione.
Sono lavoratrici assunte nei centri di raccolta e di riciclo in Etiopia e in Ghana, braccianti agricole sui campi del Senegal, artigiane del centro in Uganda: tante storie che hanno ritrovato il sorriso e la possibilità di una migliore qualità della vita.
Come l’educazione e la cultura contribuiscono a migliorare l’empowerment delle donne
L’accesso alla formazione è il primo passo per aiutare le donne a riscattarsi. Un aiuto profondo che parte da dentro, perché quello che si impara rimane per sempre: la conoscenza, una volta acquisita, non può rubartela nessuno.
Una cultura che valorizza l’apprendimento può offrire alle donne l’opportunità di prendere decisioni più informate anche riguardo alle loro vite, alla salute, all’occupazione e ad altre sfere.
Ma non solo. L’ educazione può porre fine a pratiche discriminatorie e affermare la dignità e l’autonomia delle donne. Una società che riconosce e condanna la violenza di genere può aiutare a proteggere le ragazze da abusi e a creare un ambiente più sicuro.
Una cultura che promuove l’equità di genere riconosce il valore delle donne in tutti gli ambiti della vita, compreso il lavoro, la politica e la famiglia. Troppo spesso la subordinazione della donna all’uomo è legata alla mancanza di indipendenza finanziaria, che la rende debole e ricattabile. La cultura può influenzare le opportunità economiche disponibil e il lavoro le rende libere.
L’ignoranza è il vero pericolo sociale
Anche nei Paesi sviluppati, la donna è ancora – purtroppo – vittima di abusi ed oppressioni, sia in ambito privato che in quello professionale. Ce lo raccontano tutti i giorni i fatti di cronaca: non bisogna guardare troppo lontano per comprendere che le donne si trovano ancora, al giorno d’oggi e a “casa nostra”, in posizioni di svantaggio rispetto agli uomini.
Spesso sono le donne stesse che, all’interno di un sistema malato, non riescono a disinnescare la miccia e contribuiscono anzi ad alimentarla. Insomma: le donne subiscono giudizi e violenze sia dagli uomini che dalle donne.
<La vera solidarietà femminile> dice Jane Leopori, Ceo di Associazione Zenzero, <si ottiene solo se uniamo le nostre forze, comportandoci in modo intelligente e facendo gruppo. Bisogna far capire agli uomini che siamo tutti importanti, ognuno nel proprio ruolo. Ma i ruoli non devono essere dettati da degli stereotipi, quanto dalle capacità e dalle competenze personali>.
<Penso che la strada sia ancora lunga> continua Lepori <non siamo arrivati nemmeno al 10% di quello che dovremmo fare nei Paesi in via di sviluppo. Anche nei Paesi occidentali non siamo ancora arrivati a quella che dovrebbe essere considerata la normalità.>