In radio e dentro tutti i canali di streaming service c’è il nuovo singolo di Jonathan Tocchini.

Si intitola “Libera Mente” e non solo dall’immaginario visivo che ci regala dalle foto di copertina ma anche da quel certo modo di gestire il pop d’autore, digitale e raffinato, morbido e coerente. Jonathan Tocchini torna in radio con un titolo forte: “Libera Mente” e da subito sono chiari i temi in gioco:

“Affronto il tema del conflitto interiore creato dalla velata e intangibile prigione nella quale il nostro modello sociale ci rilega. L’opera porta l’ascoltatore a prendere contatto con il proprio io interiore imprigionato in questa illusione dorata, al quale parli, ma non ascolta, soffre ma non risponde e vuole invitarlo ad andare oltre i luoghi comuni, le apparenze che istituiscono questo grande inganno e di conseguenza liberarsene. Un enorme metafora che, con ritmi accattivanti ed incalzanti, affronta un tema molto attuale al quale tutti sono soggetti”. Jonathan Tocchini

COVER TOCCHINI

ASCOLTA “LIBERA MENTE” su SPOTIFY

La passione per la musica, quella autentica e viscerale, non può farsi limitare da generi e categorie. Per questo la mia formazione artistica rappresenta un percorso a tappe, che si è ampliato sempre di più nel tempo. Un caleidoscopio di influenze e scoperte. Durante l’infanzia sono stato iniziato ai capisaldi della musica italiana e internazionale come i Pooh, i Beatles, e Frank Sinatra, che mi hanno fatto scoprire le basi della musica leggera, della melodia, e dell’intonazione. L’adolescenza l’ho dedicata alla sperimentazione e alla maturazione musicale: mentre passavo dal rock al metal, andando ad allargare le mie influenze in una dimensione più viscerale ed istintiva, muovevo i primi passi come musicista. All’età di 14 anni, infatti, mi sono unito alla prima band amatoriale, suonando cover dei gruppi rock più in voga, e cominciando a lavorare nel dettaglio sugli aspetti tecnici del mio percorso da interprete e sul timbro vocale. Nel corso degli anni, poi, le varie esperienze come musicista mi hanno portano a voler approfondire ogni genere, dalla musica classica, alla musica elettronica, passando per la lirica, per continuare ad arricchire il mio bagaglio e nutrire una passione vorace. Ogni novità, ogni nuovo sbocco stilistico, mi incuriosivano profondamente. Questo processo mi ha portato, dopo anni di esperienza e concorsi vinti, a diventare un artista poliedrico: capace di adattare l’interpretazione a stili, momenti diversi e di adattarsi ai più svariati ritmi, melodie, e contesti musicali, mantenendo comunque integra la propria cifra stilistica.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.