La redazione di VentoNuovo è lieta di intervistare il cantante Joe Barbieri che ha composto sei album di brani originali (tra cui ricordiamo “Maison Maravilha” 2009), due dischi dal vivo (“Maison Maravilha Viva” del 2010 e “Tratto Da Una Notte Vera” del 2022) e due album-tributo dedicati a Chet Baker (“Chet Lives!” 2013) e Billie Holiday (“Dear Billie” 2019).
In quest’intervista esclusiva ci racconta le ispirazioni della sua musica – che oscilla tra jazz e canzone d’autore – e la nascita del suo nuovo singolo “Felicità”, disponibile in streaming e in rotazione radiofonica dal 9 giugno 2023.
Chi è Joe Barbieri?
“È un uomo che trent’anni fa ha iniziato un percorso nella musica grazie a Pino Daniele che lo ha scoperto e che gli ha consentito di intraprendere questo splendido viaggio, ricco di tanti album e di tante collaborazioni, passando dalla partecipazione a Sanremo, senza mai perdere la voglia di scrivere, di comporre nuova musica e di scoprire nuovi mondi.”
Ci racconta com’è nato il suo rapporto con la musica?
“È nato in modo molto spontaneo. Quando frequentavo la scuola elementare chiesi come regalo una chitarra e subito iniziai a suonarla da autodidatta. Successivamente, a 16 anni mi sono iscritto alla SIAE per le mie prime produzioni.”
Com’è cambiato Joe Barbieri degli inizi della carriera fino ad oggi?
“Sicuramente a livello di professionalità ci sono stati tanti cambiamenti, ma non ho mai perso l’entusiasmo e lo spirito con cui mi avvicino a far musica. Sento che voglio imparare sempre di più, senza dare per scontato i risultati raggiunti e tutto il percorso fatto fino ad oggi.”
Quali collaborazioni e quali maestri hanno inciso nella sua formazione musicale professionale?
“Sicuramente la relazione con Pino Daniele che, oltre ad essere il mio idolo di gioventù, è stato anche un maestro per me.”
Quali suggestioni hanno portato alla nascita di “Felicità”, il suo nuovo singolo?
“Questo singolo è stato il frutto di quest’anno speciale in cui ho festeggiato i miei trent’anni di carriera con un tour che è partito lo scorso ottobre e si concluderà alla fine dell’anno. Mi sono trovato a suonare questa canzone in tv per gioco ma, sin dal primo momento, non solo mi piaceva la melodia ma mi rendevo conto che queste parole – che conoscevo alla perfezione – si stavano pian piano arricchendo di qualche sfumatura che mi apparteneva e che volevo raccontare a modo mio. Dunque, in riferimento all’anno felice che sto vivendo, ho penso di regalarla e di condividerla con il pubblico.”
Dove possiamo ascoltarlo?
“In streaming e in radio.”
Tra tutti i suoi album ce n’è uno in particolare al quale è più legato?
“Maison Maravilha è un album del 2009 che mi ha dato la percezione che il mio percorso si stava arricchendo musicalmente: si tratta di un disco sinfonico, con la mia prima orchestra.”
Nel tour “30 anni suonati” quali brani e quali rinnovate emozioni porta con sé?
“Ogni sera vivo un’emozione diversa perché sono estremamente felice di poter raccontare e condividere con le persone una storia così personale e ricca. Spesso condivido il palco con amici e colleghi che hanno fatto parte della mia vita, come Fabrizio Bosso, e con artisti che mi hanno accompagnato in questo percorso attraverso collaborazioni, come Ghemon.“
Alla luce della sua esperienza di tutti questi anni, quale messaggio vuole trasmettere al lettore che si appresta a cimentarsi in questo mondo musicale?
“Questo è un lavoro di resistenza perché, al di là di qualche episodio sporadico in cui si riesce a ottenere un risultato immediato, spesso i risultati sono frutto di lunghe attese e duro lavoro. Voglio trasmettere un messaggio di speranza perché penso che questo mestiere, come qualsiasi altra cosa, sia legato al destino: se è destino, questo lavoro non ci lascerà mai.”


