di Luca Marrone
Modena. Al via questa mattina l’incidente probatorio per l’omicidio di Alice Neri, la 32enne di Ravarino trovata senza vita, carbonizzata nella sua auto il 18 novembre scorso a Concordia, nella Bassa modenese.
All’udienza, presieduta dal gip Andrea Scarpa, ha preso parte anche Mohamed Gaalolul, il tunisino 29enne principale indagato per il delitto, arrestato in Francia a dicembre. In aula si sarebbe dovuto procedere a sentire tre testimoni, amici di Gaaloul, relativamente al fatto che, la mattina del 18 novembre, avrebbero visto il sospettato con i vestiti macchiati di olio. Macchie che si ipotizza potrebbero rivelarsi idonee a porre il giovane in relazione con il delitto. Nei giorni scorsi, i pm di Modena che coordinano le indagini sul caso, Claudia Natalini e Giuseppe Amara, hanno depositato intercettazioni ambientali che riguardano proprio i tre testimoni, registrate all’interno di una caserma dei carabinieri. L’avvocato di Gaaloul, Roberto Ghini, le ha acquisite, chiesto del tempo per sbobinarle e trascriverle e approntare il controinterrogatorio dei tre testimoni. Udienza, quindi, rinviata al 6 marzo.
In aula, presenti anche la moglie di Mohamed Gaaloul, il marito di Alice Neri, Nicholas Negrini, a sua volta indagato, e gli avvocati di Marco Cuccui, collega di lavoro della donna, che ha trascorso con lei la serata precedente l’omicidio, terzo iscritto nel registro degli indagati.
