di Luca Marrone
Roma. Ancora avvolta nel mistero la morte di Elena Bruselles e Luana Costantini, madre e figlia trovate senza vita nel loro appartamento di Roma.
La prima, 83enne, è stata rinvenuta quasi mummificata; la seconda, di 54 anni, risultava morta almeno cinque giorni prima del ritrovamento. Gli inquirenti sospettano che le due siano rimaste coinvolte in alcuni riti satanici ma, per il momento, non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati.
Ieri, la vicenda è stata trattata nel corso della trasmissione Chi l’ha visto?, che ha ospitato Ada Alibrando, avvocato difensore dell’uomo noto con il nome di Sciamano Shekhinà, ex compagno di Luana Costantini, ascoltato dagli investigatori come persona informata sui fatti. Come testimoniato da alcuni video mostrati al pubblico, la Costantini aveva più volte preso parte ai riti dello Sciamano: in uno, la donna, sdraiata alle spalle di Shekhinà, emette dei suoni che sembrano lamenti; in un altro, la stessa sembrerebbe quasi in fin di vita. Secondo quanto dichiarato da Alibrando, Luana sarebbe stata sottoposta a controlli medici alla fine di novembre 2022, perché il compagno aveva costatato un suo repentino e inspiegabile dimagrimento. “Non posso riferire la diagnosi, ma il mio assistito l’ha anche aiutata a prenotare una visita da uno specialista”, ha concluso il legale.
Il giornalista Gianvito Cafaro ha raggiunto telefonicamente lo Sciamano Shekhinà, asserendo inizialmente di essere interessato all’acquisto di oli rituali. Compreso che si trattava di un tentativo di acquisire informazioni, l’uomo si è rifiutato di proseguire la conversazione. Il giornalista ha comunque ricevuto conferma, tra l’altro, del fatto che, quando lo Sciamano ha lasciato l’abitazione delle due donne per fare ritorno a Lecce, la sua città d’origine, la madre di Luana, Elena, era ancora viva.
Un’inviata di Chi l’ha visto? ha poi raggiunto l’uomo che, come già emerso nei giorni scorsi, aveva a sua volta vissuto, per un po’ di tempo, a casa delle due donne, insieme al compagno di Luana. Marco, questo il suo nome, ha ribadito che, quando lui e Shekhinà si sono allontanati dalla casa – il 28 dicembre 2022 – le due donne erano vive e stavano bene. Ha ipotizzato che, in seguito, qualcun altro possa essere penetrato nell’abitazione per far loro del male. “Quello che mi ha scioccato”, ha detto, “è che Elena sia stata ritrovata come una mummia. Com’è possibile? Posso sembrare pazzo, complottista, ma tutti i fattori messi insieme mi portano a pensare che ci siano troppe coincidenze. Per me c’è qualcosa sotto. Sono anche sparite moltissime cose da quella casa.”