Il conflitto in Ucraina giunge ormai al suo 339esimo giorno e una soluzione di pace o per lo meno di cessate il fuoco sembra sempre più allontanarsi. D’altronde sembra ormai inequivocabile

Novità della mattinata piuttosto delineano uno scenario di inasprimento del contesto bellicoso, con la conferma del fatto che diversi Paesi occidentali invieranno 321 carri armati all’Ucraina: lo ha detto l’ambasciatore ucraino in Francia, Vadym Omelchenko, senza però specificare gli Stati che effettueranno l’invio, né indicare i modelli dei vari tank destinati a Kiev. Finora tra i Paesi che si sono impegnati ad inviare carri armati all’Ucraina ci sono gli Usa, la Germania, la Gran Bretagna, il Canada e la Polonia.

Da Kiev intanto informano che la Russia starebbe preparando per il 24 febbraio una nuova ondata di pesanti offensive contro l’Ucraina, quasi a “mò di celebrazione” data la ricorrenza dell’anniversario  dall’inizio dell’invasione. In tal senso negli ultimi giorni le forze armate russe hanno testato le capacità di difesa dell’Ucraina vicino a Zaporizhzhia. Lo conferma a Radio Svoboda il segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale e la difesa dell’Ucraina, Oleksii Danilov, aggiungendo che l’obiettivo russo è “ampliare i confini” degli oblast orientali di Donetsk e Luhansk.

Anche l’Italia ricopre un ruolo primario nel conteso occidentale dell’alleanza atlantica fermamente schierato a sostegno dell’Ucraina. È stato infatti reso noto che Italia e Francia hanno concordato l’acquisto congiunto di 700 missili Aster-30 per il sistema di difesa aerea Samp-T, da destinare all’Ucraina: si tratta di una commessa da due miliardi di euro, secondo quanto fa sapere il quotidiano francese L’Opinion. Il giornale scrive che l’accordo per la fornitura è stato raggiunto durante l’incontro a Roma tra il ministro della Difesa Guido Crosetto e il suo omologo francese Sébastien Lecornu. I missili Aster 30 hanno una gittata di 120 chilometri.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto evoca lo spettro di un conflitto devastante e ben più allargato di quello attuale, la Terza guerra mondiale, che “inizierebbe nel momento in cui carri armati russi arrivassero a Kiev e ai confini d’Europa. Fare in modo che non arrivino è l’unico modo per fermarla”. Lo dice ad un evento, a Roma, dopo aver partecipato ad un bilaterale con il suo collega francese, Sébastien Lecornu, ricevuto a villa Madama nel pomeriggio. Intanto, il titolare di via XX settembre anticipa che “la prossima settimana potrebbe nascere il nuovo decreto sugli aiuti all’Ucraina”.

L’ex premier russo Dimitri Medvedev ha duramente ribattuto alle parole del ministro della Difesa italiano: “Non ci sono molti sciocchi nelle strutture di potere europee – scrive su Telegram – ma il ministro della Difesa italiano ha definito la fornitura di veicoli blindati e di altre armi all’Ucraina un modo per evitare la Terza guerra mondiale. Un raro eccentrico. Se dovesse scoppiare una Terza guerra, non salveranno i carri armati e nemmeno i jet da combattimento. Sicuramente sarà tutto in macerie”.

Intanto l’Ue comunica un dato scioccante e allo stesso tempo lancia un monito ai russi: “In Ucraina stiamo avendo a che fare con il più alto numero di crimini di guerra nella storia e questo perché abbiamo iniziato molto presto a indagare, non era mai successo prima”. Lo ha detto Didier Reynders, Commissario europeo per la Giustizia, al termine del Consiglio informale di Stoccolma. “Dobbiamo evitare che questi crimini restino impuniti e ci sono varie possibilità”, ha detto riferendosi alle ipotesi di un tribunale “internazionale” o “ibrido”. È ancora per il futuro: “Abbiamo chiesto all’Ucraina di ratificare lo statuto di Roma così da partecipare pienamente alla Corte Penale Internazionale (ICC) e lo ribadirò nuovamente la settimana prossima quando ci recheremo a Kiev”.