Il bonifico bancario si è affermato come uno degli strumenti principe per quanto riguarda le transazioni finanziarie, non perdendo terreno nemmeno con gli ultimi sviluppi della Digital Revolution quanto piuttosto consolidandosi.

Per i privati e ancora di più per le aziende rappresenta una soluzione sicura, pratica, affidabile, in grado di garantire pagamenti tracciabili: un aspetto essenziale nell’epoca attuale in cui farsi trovare con le finanze in regola è imprescindibile. Questo non solo a fronte di possibili controlli ma anche per la stessa salute dell’impresa.

Sono diversi i tipi di bonifico attualmente disponibili. Quello più utilizzato è il cosiddetto SEPA o Single Euro Payments Area.

Si tratta di un prodotto finanziario che consente di trasferire una somma di denaro in maniera diretta da un conto corrente all’altro attraverso la condivisione dell’IBAN del beneficiario: un codice che permette di stabilire in maniera inequivocabile l’identificazione del conto di pagamento.

Vediamo meglio cos’è il bonifico bancario e come farlo.

Bonifico bancario: una definizione

Il bonifico bancario è  uno strumento di pagamento, come monete, banconote, assegni e via dicendo.

Per l’esattezza, è definibile come un ordine fatto da un pagatore alla sua banca così da trasferire denaro sul conto di un beneficiario. Il bonifico può avvenire :

  • tra due conti che fanno riferimento alla medesima banca, oppure situati in banche differenti;
  • all’interno del territorio nazionale, verso un contro che ha sede in uno stato membro dell’UE, oppure al di fuori dei confini dell’Unione Europea.

Esiste poi il bonifico per cassa o senza conto, valido quando non si dispone di un conto corrente ma non si vuole rinunciare a trasferire del denaro: una situazione alquanto improbabile e rara presso le realtà del business.

Sempre più diffuso, al contrario, il bonifico online, conseguito via web attraverso un sistema specifico di autenticazione. Se fino a non molto tempo fa vi erano dubbi rispetto alla sua sicurezza, oggi non è più così: in tal senso i passi fatti in avanti sono davvero notevoli e queste perplessità, quando espresse, appaiono infondate.

Come fare un bonifico?

Come abbiamo visto, la prima cosa da capire è quale bonifico fare, a seconda delle caratteristiche di entrambi i soggetti coinvolti nella transazione. Rispetto ai tempi, il bonifico può essere istantaneo oppure richiedere dai 3 ai 5 giorni lavorativi.

I dati necessari per effettuarlo sono principalmente i seguenti:

  • dati dell’ordinante (nome, cognome, codice fiscale);
  • dati del beneficiario (nome e cognome);
  • codice IBAN del beneficiario;
  • importo da trasferire;
  • Paese di destinazione della somma;
  • firma o nel caso del bonifico online procedure di autentificazione.

I costi del bonifico non sono necessariamente pari a zero: spesso l’ente creditizio richiede una somma specifica, soprattutto per i bonifici istantanei. Tutte le operazioni sono tracciate e visualizzabili, nelle soluzioni più all’avanguardia anche da mobile tramite app dedicata.

Conclusioni

Il bonifico bancario SEPA, la formula attualmente più adoperata per avere pagamenti tracciati e facili da monitorare, è stato introdotto nel 2007. L’intento era quello di stabilire condizioni di pagamento univoche e uniformi all’interno dei diversi Paesi dell’Unione Europea.

Le innovazioni non si sono fermate e questo strumento, non solo nella versione SEPA, risulta più utilizzato che mai. Merito dell’affidabilità delle soluzioni messe in campo dagli enti creditizi e dai relativi aggiornamenti conseguiti negli anni, capaci di tenere conto del tempo presente e delle nuove esigenze.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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