Il dado è tratto. Adesso c’è il quadro definitivo di quello che sarà il penultimo atto della ventiduesima edizione del campionato mondiale di calcio, Qatar 2022. Croazia-Argentina e Marocco-Francia.

Le sorprese non sono mancate, a partire, in vero, già dalla giornata di ieri quando entrambe le partite si sono concluse ai calci di rigore, sancendo le prime due semifinaliste: Croazia e Argentina.
Due partite cariche di tensione.
I croati bissano un mondiale superlativo, proprio come nella precedente edizione di Russia 2018, al punto che forse non può dirsi neanche tanto una così grande sorpresa, quanto, piuttosto, una realtà consolidata. Ma visto l’avversario che avevano di fronte i biancorossi non si può che parlare di choc: niente di meno che la nazionale più titolata al mondo, il Brasile 5 volte campione del mondo, che, come sempre accade, era considerata la favoritissima. La qualificazione arriva dopo i calci di rigore e alla fine di un match che la squadra di Dalic aveva iniziato con carattere e personalità, lasciandola però nelle mani del Brasile dopo l’intervallo. La Seleçao, pur in una giornata di scarsa brillantezza, aveva costretto Livakovic ad alcuni interventi decisivi e aveva sbloccato la gara con una perla di Neymar nel recupero del primo tempo supplementare (il gol su azione con la propria nazionale mancava alla stella brasiliana dall’ottobre 2021, ndr). Poi, però, è arrivato il pareggio di Petkovic allo scadere, quando già si stava scatenando la torsida verdeoro sugli spalti, certa di avere ormai la vittoria in tasca e  ancora euforica per il golazo realizzato dal numero 10. Ai rigori gli slavi sono chirurgici e devono ringraziare lo stato di grazia del loro portiere che ferma Rodrygo è un pizzico di fortuna col palo che blocca di Marquinhos regalando loro definitivamente la vittoria.
Dagli undici metri la prima squadra ad andare a calciare è la Croazia: tira Vlasic, gol. Tocca a Rodrygo e Livakovic para, arrivando al quarto rigore consecutivo respinto dopo i tre negli ottavi contro il Giappone. Majer segna, Casemiro anche: 2-1 per la Croazia dopo due tiri. Sul dischetto va Modric che spiazza Alisson. Pedro non sente la pressione e realizza. Il quarto croato sul dischetto è Orsic: gol. Marquinhos deve tenere in vita il Brasile, ma non ci riesce: palo. La Croazia è in semifinale.
Somiglia invece a un remake della semifinale mondiale di Corinthians 2014, anche per l’esito finale, con l’Argentina supera ancora una volta, in un match egualmente equilibratissimo e al cardiopalma, l’Olanda di Van Gaal.  Nella notte di Lusail la stella che brilla è sempre la sua, quella del più grande di tutti, Leo Messi. Un trascinatore che carica i suoi, rientra per difendere, dipinge calcio come nel gol del vantaggio albiceleste firmato Molina e infine segna. Ma ad essere onesti quella sudamericana è una squadra che non esprime sicuramente un bel calcio, composta da talenti e da gregari, ma dove l’unico fenomeno è lui. Aspetto che tutta la squadra riconosce e infatti ognuno  “si affida” alla figura di Messi. Non c’è azione offensiva che non nasca, o comunque non passi, dai piedi del sette volte pallone d’oro. Terminati i 90′ 2-2 per le reti di Molina al 35′ e di Messi su rigore 73′, gli olandesi pareggiano clamorosamente due gol di vantaggio con Weghorst all’83’ e al 101′. Dopo i tempi supplementari si decide dal dischetto. Van Dijk sbaglia, Messi fa centro, altro errore orange con Berghuis mentre Paredes non sbaglia. L’Olanda non fallisce con Koopmeiners così come Montiel. Europei ancora segno con Weghorts, sbaglia Enzo Fernandez. De Jong non sbaglia. Decide il penalty di Lautaro Martinez.

Storico Marocco 

Dopo aver eliminato la Spagna, squadra fortissima e con un gioco corale sublime, accreditata tra le favoritissime per aggiudicarsi la coppa, la nazionale marocchina si è ripetuta battendo l’altra rappresentante della penisola iberica, in un’impresa calcistica che va di diritto negli annali della storia del calcio.
La squadra di Regragui  battendo i lusitani ed accedendo alle semifinali è la prima nazionale africana della storia a raggiungere il penultimo atto. In semifinale affronterà la mercoledì 14 dicembre alle 20. Ieri intanto si è delineata la prima semifinale, in programma martedì 13 alle 20: sarà Argentina-Croazia.
“Prima della partita, ai miei giocatori avevo detto che dovevamo scrivere la storia per l’Africa. E ora sono molto, molto felice”, ha detto a fine partita il ct del Marocco. “Abbiamo battuto un’altra grande squadra“.
Festeggiamenti a Milano, un ferito

Da nord a sud i marocchini, vista la nutrita presenza sul territorio italiano, hanno invaso le strade per esprime la loro esaltazione per il grande traguardo, che mette una nazionale e un paese non di grandissima nomea, sotto gli occhi del mondo. A Milano tuttavia ci sarebbe stato un accoltellamento proprio durante le celebrazioni degli africani in piazza. Attualmente non sono chiari motivi che hanno portato al ferimento. L’episodio, comunque, – spiegano le forze dell’ordine – non ha avuto riflessi sui festeggiamenti sui in corso.
Il derby della Manica: festa inglese

La Francia accede alle semifinali mondiali dove affronterà il Marocco. A questo punto per i bleus il sogno è quello di conquistare il secondo mondiale consecutivo come riuscito solo a Italia e Brasile in passato.
Per gl inglesi ennesima serata piena di amarezza. Fallisce l’obbiettivo di riportare in patria un trofeo che manca dal 1966. Infatti nonostante il loro campionato sia univocamente considerato il più spettacolare e competitivo al mondo, la nazionale dei tre leoni annovera una bacheca abbastanza vuota, sebbene sia sempre arrivata fino in fondo o quasi in tutte le principali competizioni calcistiche per nazionali. Non ultima la finale europea persa, in casa, con l’Italia a luglio 2021. Gara equilibrata e intensa tra Inghilterra e Francia. Nella prima parte, Blues più pericolosi: ci prova Giroud. Tchouameni trova la rete del vantaggio con una conclusione dai 25 metri. La squadra di Southgate prova a reagire e si rende pericolosa con un tiro da fuori di Kane che chiama Lloris all’intervento in tuffo. Nella ripresa parte fortissimo l’Inghilterra con una conclusione di Bellingham, gran riflesso di Lloris che alza sopra la traversa. Grande protagonista per gli inglesi sicuramente Bukayo Saka, ala destra che gioca nell’Arsenal, che manda il tilt la difesa dei galletti. Theo Hernandez su tutti. Al 52esimo viene atterrato in area da Tchouameni. Dal dischetto Harry Kane batte il compagno di squadra del Tottenham Hugo Lloris e pareggia i conti. Al 78esimo entra in scena l’eterno Giroud.  Meraviglioso cross di Griezmann da sinistra e l’attaccante del Milan ruba il tempo a Maguire, battendo di testa Pickford. Gran gol. Le emozioni non finiscono qui. Appena due minuti più tardi rischio pazzesco di Theo, che spinge Mount in area. Al controllo del var si decide per il penalty. Inevitabile il rigore agli inglesi, davvero imperdonabile Theo Hernandez, che commette un fallo tanto evidente quanto inutile. L’occasione viene sciupata però stavolta da Kane, che caccia in curva. Anche gli assalti finali vanno a vuoto. Il derby della manica prende la strada parigina.