di Luca Marrone
Trieste. Il marito di Liliana Resinovich, Sebastiano Visintin, è stato ascoltato per un’ora e mezza dagli inquirenti della Procura della Repubblica.
L’emittente televisiva triestina Telequattro offre precisazioni rispetto alla notizia diffusa recentemente dalla trasmissione Quarto grado. Lo riporta il quotidiano on line TriestePrima. Al centro del colloquio di lunedì 28 novembre, secondo quanto riportato, un “gomitolo trovato in un cassetto a casa di Sebastiano Visintin così simile al cordino legato attorno al collo di Liliana”. Reperto che, stando a quanto detto nel servizio, sembra non sia stato individuato all’inizio delle indagini, ma solo in seguito. Sarebbe stato lo stesso Sebastiano a consegnare il cordino agli investigatori. Secondo quanto trapelato, chi indaga avrebbe ripercorso tutte le dichiarazioni dell’uomo, “per cogliere eventuali contraddizioni, una riesamina della sua versione dei fatti”. “Sono sconvolto” ha dichiarato Visintin a Telequattro, commentando le riprese effettuate da Quarto grado all’entrata e all’uscita del tribunale.
Le indagini, intanto, proseguono. Liliana Resinovich, la sessantatreenne triestina ritrovata senza vita il 5 gennaio scorso, all’interno del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, è scomparsa quasi un anno fa, il 14 dicembre 2021. L’indagine è affidata alla squadra mobile della questura di Trieste e coordinata dal sostituto procuratore Maddalena Chergia. Attualmente non risultano persone iscritte nel registro degli indagati. Secondo quanto sostenuto dall’amico e sedicente amante ottantaduenne Claudio Sterpin, Liliana Resinovich sarebbe stata intenzionata a lasciare il marito e ad andare a vivere con lui. Scenario che il marito ha sempre respinto con decisione. Per il momento, l’esame dei tabulati telefonici sui cellulari di Liliana ha permesso di accertare risalenti contatti telefonici tra la donna e Sterpin.