Il 17 agosto 1943 a New York nasceva Robert Anthony De Niro Jr: attore, regista cinematografico e produttore cinematografico statunitense con cittadinanza italiana in quanto figlio dell’artista italiano e irlandese Robert De Niro Sr.

Dopo il divorzio dei genitori visse con la madre nella Little Italy, dove subì il fascino della cultura italiana e l’influenza del regista Martin Scorsese. Ha studiato recitazione all’HB Studio e all’Actors Studio di Lee Strasberg. A soli vent’anni, nel 1969, inizia ad appurare le pratiche dell’Actor Studios con l’esordio della commedia Oggi sposi di Brian De Palma. Ricordiamo anche le commedie Ciao America!, Hi Mom!, Sam’s Song, Il clan dei Barker, I maledetti figli dei fiori, La gang che non sapeva sparare e Il mio uomo è una canaglia. De Niro è stato uno dei maggiori esponenti della New Hollywood assieme a Jack Nicholson, Al Pacino, Dustin Hoffman e Gene Hackman. Noto per Il padrino, vinse il suo primo Oscar nella categoria miglior attore non protagonista. Ha collaborato anche con l’illustre regista italiano Bernardo Bertolucci nel film Novecento. Nel contempo ha lavorato per il film dell’amico Scorsese, intitolato Taxi Driver: tale ruolo lo ha consacrato nella storia del cinema per la capacità di incarnare realisticamente uno dei personaggi più disturbanti. A tale proposito De Niro ricevette la candidatura al Premio Oscar come miglior attore protagonista, vincendo la Palma d’oro a Cannes. A seguito dell’attentato dell’11 settembre 2001, decise di inaugurare il più grande festival cinematografico di New York, il Tribeca Film Festival. L’attore poliedrico instaurò una solida relazione anche con Joe Pesci, Sean Penn e Leonardo DiCaprio, considerato l’ “erede” hollywoodiano. Di recente Robert De Niro ha avviato una corrispondenza con Paolo Sorrentino, per congratularsi, attraverso una lettera, della bellezza del film È stata la mano di Dio.

 

“The talent is in the choices.”