overhead view on people clinking wine glasses at christmas table with traditional german food

Introduzione

Profumi e colori natalizi rendono questo periodo dell’anno tra i più conviviali e più significativi. Condividere la tavola è un momento di grande importanza, la sacralità della mensa conviviale è un valore tramandato sin dall’antichità.

Pranzare insieme da un lato vuol dire condividere la vita e con essa gli affanni e le gioie quotidiane, dall’altro preparare e gustare insieme prelibatezze dolci e salate.

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È chiaro che il girovita ne potrebbe risentire, ma non solo. Molte persone affette da patologie croniche come statosi epatica, diabete, ipertesione e patologie autoimmuni in questo periodo dell’anno vedono aggravarsi i sintomi che forse erano “silenti”. Ecco alcuni consigli personalizzati che permetteranno di mantenere la salute e la linea senza rinunciare alle leccornie delle Feste.

 

 

Steatosi epatica — La steatosi o “fegato grasso” è una condizione patologica che colpisce le cellule del fegato, nelle quali c’è un accumulo anomalo di grassi sotto forma di trigliceridi. Quando il peso dei grassi accumulati nel fegato supera del 5% il peso del fegato si parla di steatosi epatica. Per questa condizione non vi è un trattamento farmacologico specifico, l’unica cura a lungo termine è la dietoterapia. È importante moderare il consumo di alcol (è consentito al massimo 1 bicchiere di vino rosso a pasto) limitando soprattutto i superalcolici (grappa, rum, amari ecc.) Il panettone si può consumare! Meglio optare per un tradizionale evitando i farciti, a patto che la porzione di pasta non sia troppo abbondante. Limitare i tagli di carne rossa troppo grassi, preferendo tagli più nobili e meno grassi come il filetto di maiale. Il pesce può essere consumato a patto che non si esageri con fritture lunghe e con oli poco salutari. Evitare di abbinare i salumi ai formaggi (stagionati e non), altrimenti l’introito di trigliceridi sarebbe eccessivo. Si sconsiglia di fare periodi di digiuno in preda ai “sensi di colpa” da abbuffata in quanto potrebbero favorire l’insorgenza di calcoli biliari in soggetti predisposti.

 

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Diabete mellito – per soggetti diabetici e/o intolleranti al glucosio è importante utilizzare preparazioni a base di farine poco raffinate, ai cereali, integrali. È concesso il dolce a patto che la porzione di carboidrati (pasta e pane) sia ridotta, facendo attenzione ad evitare creme, zucchero a velo, miele e confetture, preferendo piuttosto il cacao amaro. Accompagnare i pasti con una piccola porzione di verdura.

Ipertensione arteriosa – in questo caso è bene evitare drastici cambi di temperatura, il freddo favorisce la coagulazione e l’ipertensione a livello delle arterie; ridurre il consumo di sale già presente negli alimenti favorendo l’utilizzo morigerato di spezie e verdure. Molto importante è mantenere una corretta idratazione optando per acque oligominerali, infatti la disidratazione corporea è una delle principali cause dell’aumento di pressione. Inoltre è bene prestare attenzione anche agli zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio, glucosio ecc) che come il sale causano un rapido aumento della pressione arteriosa.

Patologie autoimmuni – nel caso di patologie autoimmuni è importante prediligere pesce e frutta secca, fonti di omega-3, molecola ad azione anti-infiammatoria ed limitare il consumo di alimenti che tendono ad essere fermentanti nel colon (legumi, cavoli e broccoli) favorendo piuttosto il consumo di verdure ricche di acqua. Si può consumare il panettone a patto che sia artigianale e senza additivi. Non per ultima l’acqua, per un maggiore igiene intestinale.

Si avverte un bisogno notevole di celebrare le feste all’insegna della convivialità che è venuta meno a causa della pandemia da COVID-19.

L’equilibrio in tavola il rispetto delle regole anticontagio

ci permetterà di vivere queste festività con la tranquillità tanto desiderata.

 

Prof. Domenico Basta

Professor of Nutraceutics and Internal Medicine - University of Bari Aldo Moro Epidemiologist - Nutritionist

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Di Prof. Domenico Basta

Professor of Nutraceutics and Internal Medicine - University of Bari Aldo Moro Epidemiologist - Nutritionist