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I virus sono entità non cellulari costituite da materiale genetico, definibili anche come parassiti obbligati in quanto per replicarsi hanno bisogno di infettare una cellula, e questo materiale genetico tende ad un adattamento dinamico.

Nel momento in cui gli adattamenti diventano significativi in termini di quantità e qualità discostandosi notevolmente dal virus originale, vengono chiamati  “varianti”. Per identificare le varianti, gli scienziati estraggono e sequenziano il materiale genetico dei virus e ricercano le differenze tra loro per verificare gli eventuali cambiamenti. 

La comparsa di nuove varianti è favorita dalla replicazione incontrollata del virus  in regioni geografiche densamente popolate e con una scarsa copertura vaccinale. Da quando il virus SARS-CoV-2, il virus pandemico causante il COVID-19, si è diffuso a livello globale, sono emerse varianti ormai identificate in molti paesi del mondo.

Nelle ultime settimane sentiamo parlare della variante Omicron (B.1.1.529). Questa presenta un gran numero di mutazioni che suggeriscono che il virus possa agire in modo diverso dalle altre varianti in circolazione. Omicron è  responsabile dell’aumento di casi di positività in Sudafrica e che si sta ora diffondendo in tutto il mondo, è la variante più fortemente mutata emersa finora e porta mutazioni simili ai cambiamenti osservati nelle precedenti varianti di preoccupazione associate con una maggiore trasmissibilità e una resistenza parziale all’immunità indotta dal vaccino. Il numero di casi giornalieri in Sudafrica si è rivelato piuttosto basso, ma è poi aumentato rapidamente da 273 casi il 16 novembre a oltre 1200 casi entro il 25 novembre, oltre l’80% dei quali nella provincia settentrionale di Gauteng, dove sono state riscontrate le prime positività.Per quanto riguarda l’Europa il primo caso di variante è stato confermato in Belgio il 26 novembre in una persona che è risultata positiva al COVID-19 il 22 novembre. In seguito sono stati segnalati casi nei Paesi Bassi, in Francia, Germania, Portogallo e Italia.

La comunità scientifica internazionale rassicura sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini contro il COVID-19, sono in corso studi per determinare se vi è un cambiamento nella facilità di diffusione virale, nella gravità della malattia, nella risposta alle terapie esistenti e se l’infezione o la reinfezione con Omicron possa causare forme di malattia più gravi.  Probabilmente ci vorrà del tempo prima che ci siano prove chiare per determinare se ci sia o meno qualche cambiamento nella trasmissione di Omicron rispetto ad altre varianti. Attualmente, la variante Delta (B. 1.167.2) è dominante in tutto il mondo e i vaccini COVID-19 sono altamente efficaci nel proteggere dalla malattia grave e dalla morte, inclusa l’infezione da Delta. 

Per l’OMS potrebbero esserci futuri picchi di Covid-19  che potrebbero avere gravi conseguenze a seconda di una serie di fattori, incluso il luogo in cui potrebbero verificarsi tali picchi e il rischio globale complessivo relativo alla nuova variante Omicron è “molto elevato”

Prevenzione primaria della variante Omicron del SARS-CoV-2 

Indubbiamente è necessario vaccinarsi. Il vaccino è l’arma più forte nei confronti del virus:

  • il vaccino è sicuro ed efficace
  • Rafforza il sistema Immunitario
  • Protegge dalla malattia grave
  • È testato come ogni farmaco

regole di prevenzione rimangono le stesse e diventano fondamentali.

  • utilizzo di mascherine,
  • igiene delle mani e delle superfici,
  • distanziamento fisico e miglioramento della qualità dell’aria negli ambienti chiusi soprattutto mediante areazione naturale. 

 

Bibliografia

  • World Health Organization. Classification of Omicron (B.1.1.529): SARS-CoV-2 Variant of Concern. Nov 26, 2021
  • World Health Organization. Update on Omicron. 28 Nov 2021.
  • The Wall Street Journal. Omicron Variant Drives Rise in Covid-19 Hospitalizations in South Africa Hot Spot. 29 Nov 2021
  • Torjesen I. Covid-19: Omicron may be more transmissible than other variants and partly resistant to existing vaccines, scientists fear. BMJ 2021;375: n2943.
  • Central Alerting System. Update on COVID-19 Variant B.1.1.529.

 

Prof. Domenico Basta

Professor of Nutraceutics and Internal Medicine - University of Bari Aldo Moro Epidemiologist - Nutritionist

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Professor of Nutraceutics and Internal Medicine - University of Bari Aldo Moro Epidemiologist - Nutritionist