Dr.ssa Sonia Silvestrini
E’ un farmaco a base del principio attivo Sulfadiazina Argentica, appartenente alla categoria degli Antibatterici sulfonamidici e nello specifico Sulfonamidi, presente nella LISTA dei 200 FARMACI ESSENZIALI dell’OMS, definito come chemioterapico-antibiotico e può essere utilizzato a partire dai due mesi di vita. Rappresenta il Gold Standard per il suo specifico utilizzo nella prevenzione della colonizzazione di ustioni e ferite, le Linee Guida A.H.R.Q. attribuiscono il livello di evidenza più alto (evidenza di livello A) per il trattamento topico delle infezioni sostenute da Gram + e Gram -. Rappresenta anche il gold standard nella profilassi e trattamento antibatterico locale delle infezioni in caso di ustioni di II e III grado, trattamento antibatterico locale di ulcere secondarie ad insulto vascolare, lesioni da pressione ed affezioni dermatologiche infette o suscettibili di superinfezioni. Lo ione argento e sulfadiazina si dissolvono a contatto con l’essudato, consegue un’alterazione delle membrane cellulari, viene inibita la formazione della barriera batterica (interferendo con la sintesi dell’acido folico) e si facilita l’entrata degli ioni argento nelle cellule. Lo ione argento, con funzione battericida, entra nelle cellule, reagisce col dna bloccando la duplicazione e la replicazione dei batteri. Nelle ricerche scientifiche di evidenza, la sulfadiazine argentica è rappresentata dall’acronimo : AgSu.
Meccanismi d’azione dell’AgSu :
- è molto utile nella gestione delle infezioni e la sua azione antibatterica deriva dalla sua capacità di interferire con il legame idrogeno del DNA ;
- l’evidenza biochimica e metabolica suggerisce che agisce sulle strutture cellulari esterne;
- la diminuzione del numero di ribosomi riflette la degradazione dell’acido ribonucleico che deriva dagli effetti di AgSu sulla membrana cellulare;
- i risultati sono coerenti con i risultati precedenti che hanno suggerito che agisce sulla superficie cellulare;
- contrasta direttamente ed in profondità lo Pseudomonas Aeruginosa.
Lo Pseudomonas Aeruginosa si caratterizza per la produzione di pigmenti solubili: piocianina di colore verde-blu, piorubina di colore rossastro-marrone. Più del 90% dei ceppi produce piocianina e un rapporto inversamente proporzionale esiste tra i tassi di crescita e la produzione di piocianina. L’AgSu, come entra in contatto con lo P.A., attiva la fluoresceina che gli dà la fluorescenza, mettendo immediatamente in evidenza il suo punto di concentrazione, accellerando la diagnosi. E’ necessario affermare che il ceppo P.A. vive e si moltiplica soprattutto >40°C, forse è questo uno dei motivi per il quale non è sempre immediatamente diagnostico con Tampone Colturale. Dopo aver effettuato un’accurata detersione, applicare sulla superficie cutanea interessata uno strato uniforme di crema di 2 o 3 mm di spessore e nel caso di ferite aperte, utilizzare un tampone di garza sterile. Importante rammentare che nelle prime applicazioni su cute lesa, ossia su ferite aperte, si evidenzia un aumento dell’essudazione, fenomeno assolutamente normale, che non deve creare allerta, in quanto è dovuto alla reale azione antibatterica.
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