di Federico Cirillo
Così, mentre Napolitano firma e vara la nuova manovra economica targata Mario Monti, timbrata dalle lacrime della Fornero e sigillata dal sangue dei medio – basso redditi, nell’oscurità dei palazzi e delle sedi dei partiti, si pensa già al dopo-Monti. Decisi a mandare a casa il vintage style della old age della passata classe dirigente (silurando del tutto il Cavaliere, il Senatùr e Bersani in parole povere), ecco che, negli ambienti più moderati, centristi e cattolici dei tre partiti (PDL, PD e Terzo Polo) prende forma l’immagine di un “paladino” che, bardato dalle effigi dell’antica scudata Democrazia Cristiana, possa portar agli antichi fasti quel partito di centro, fagocitatore di consensi nei primi anni della Repubblica e abile a saper ben veleggiare, fluttuante bandiera, a seconda dei soffi eolici, approfittando del momento e, nell’indecisione, fervente sostenitore del motto “in medio stat virtus”. Ed ecco delinearsi, raccogliendo consensi, prime impressioni e vaghi sostenitori del progetto, la figura di Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno, cattolico, pidiellino scontento e di fatto terzopolista. Pisanu, infatti, oltre al benestare di Casini ovviamente, avrebbe il certo appoggio delle altre forze centriste, dal Fli di Fini all’Api di Rutelli, oltre ad essere in grado di portare con sé molti esponenti del Pdl e ad attrarre i moderati del Pd. Una buon inizio insomma, considerando che il continuo sembra essere ancor più allettante e ricco di spunti che elettrizzerebbero il mercato dei politici che, transfughi, esuli o ormai non più a proprio agio nel partito di origine, si sposterebbero ben volentieri verso quel centro sempre alla ricerca di nuovi adepti. Dalla destra, dunque, potrebbero arrivare i vari Scajola, Rotondi, Formigoni e Sacconi oltre a Frattini e alcuni ex An come La Russa e Matteoli, della partita sarebbero anche Gianni Letta Cicchitto, Crosetto e gli ex ministri Fitto e la Prestigiacomo. Non convocati il filo-Carroccio Tremonti e i superberlusconiani Romani e Santanché, oltre all’irriducibile Gasparri.
A sinistra, al fianco di Pisanu, sono pronti a schierarsi i MoDem di Veltroni e Gentiloni, oltre agli ultra-cattolici Marini e Fioroni. Si aggiungerebbe, poi, anche Franceschini e probabilmente Enrico Letta, mentre, se la posizione di Rosy Bindi, cattolica ma vicina a Bersani, sarebbe tutta da definire, sarebbero out i socialdemocratici come Damiano e Fassino.
A poter suggellare questa ipotesi, fantasiosa sicuramente, ma non troppo, infine, stando ad alcune indiscrezioni, anche Luca Cordero di Montezemolo e l’attuale premier Mario Monti che guarderebbero di buon occhio l’ipotesi super-centrista.
Fantasiosa, intrigante, macchinosa, elefantiaca, un po’ perversa tratti inquietanti: l’idea di una DC del terzo millennio, in questa girandola di voci, ipotesi e alleanze, prende, silenziosamente corpo.


