“La sanità in era Zingaretti: tempi duri per i meno abbienti. Questi sono i fatti reali, chi meno ha più perde con il governatore del Lazio e la più evidente prova di quanto asseriamo è rappresentata dalla paventata chiusura dell’ambulatorio di Medicina solidale di Tor Vergata e degli altri quattro della Onlus che li gestisce, in grado di accogliere 15mila pazienti in tutta Roma”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “la fine era scritta da tempo, un continuo stillicidio di difficoltà per una realtà che, al contrario, rappresenta un’eccellenza per l’assistenza alle fasce più deboli della società in quartieri di Roma con evidenti emergenze. Un servizio apprezzato perfino da Papa Francesco ma non dai vertici della Regione Lazio a quanto pare e ora, come nelle migliori tradizioni, inizia il rimpallo di responsabilità. Tra direzione aziendale, Roma Capitale e uffici regionali, prendono il via le inevitabili polemiche, lungaggini e dilatazione dei tempi mentre in città si fa sempre più pressante l’emergenza migranti, profughi, rifugiati di vario tipo che ora avranno più difficoltà nell’accedere alle cure. A meno che la scomparsa nell’atto aziendale del policlinico Tor Vergata di questo servizio essenziale, non sia strumentale ad altro. Preferiamo non indagare per non avere brutte sorprese”, chiosa con amara ironia Maritato.