Da otto mesi Roma Capitale è ferma sulla questione. In previsione dell’estate si rischia la crisi.
“Come programma ideale hanno ‘rifiuti zero’, in realtà, i 5 stelle romani non fanno altro che trasferirli negli altri comuni portando Roma all’emergenza in previsione dell’estate, altro che incremento della raccolta differenziata”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Stanno trascorrendo i 60 giorni che la Regione ha concesso alla Capitale per la cosiddetta trasferenza degli organici da Maccarese ad altri siti da realizzare nel territorio comunale. Si attende inoltre di sapere dall’amministrazione Raggi la decisione presa sul progetto del nuovo impianto di compostaggio che dovrebbe essere realizzato a Rocca Cencia, un’attesa che va avanti da settembre 2016. Tale inerzia non è concepibile. Ci chiediamo, oltre allo stadio di Pallotta, a cosa pensi il governo Capitolino, considerato che da giugno non si potranno condurre più i rifiuti all’estero mentre gli impianti regionali sono arrivati all’esaurimento. Ė ancora un’altra prova di incapacità della sindaca Raggi e del suo staff. Roma merita di meglio – tuona Maritato – e senza immediate iniziative siamo esposti a possibili procedure di infrazione. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una criticità che assume la connotazione di una provocazione verso i cittadini romani e verso le istituzioni territoriali che, al contrario di Raggi e compagni, si muovono rispettando le corrette procedure. Tuttò ciò, oltre che rischioso per la città è anche immorale, per una Capitale e per la collettività che ogni giorno si trova a fare i conti con tale approssimazione”, chiosa Maritato.
UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA


