In data 10 Febbraio ricorre la giornata del ricordo delle vittime delle foibe.
Quest’anno la ricorrenza coincide con il 70° anniversario della sottoscrizione del Trattato di Parigi con il quale si stabilì, tra l’altro, che le terre in oggetto dovessero appartenere all’Ex Jugoslavia. Da lì si scatenarono le nefandezze dell’odio titino, che portarono alla morte moltissimi italiani residenti in quei luoghi utilizzando il falso pretesto del loro essere fascisti.
Non si hanno dati certi sulle morti dei nostri connazionale ma basta esaminare il caso di Basovizza per capire la portata dell’abominio titino. Difatti, nel 1918,in seguito al deposito di materiale militare, la profondità della foiba era arrivata a misurare 228 metri; nel 1945,invece la profondità era di soli 198 metri. Si disse deplorevolmente che a Basovizza c’erano 500 metri cubi di cadaveri.
Oggi in tutta Italia si sono svolte cerimonie di commemorazione: alla Camera è intervenuto il presidente Laura Boldrini insieme ai rappresentanti dei vari gruppi,il sindaco di Roma ha deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto mentre Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono recati a Basovizza.
Ricordare per non dimenticare,per impedire all’animo umano di macchiarsi di simili crimini.
Immacolata Teresa Madarena


