La Raggi ha sbadatamente lasciato aperto un barattolo di marmellata e tutti ne stanno approfittando. Era assolutamente prevedibile che ciò accadesse, e nessuno aveva detto ai 5 Stelle che sarebbe stato facile, anzi. L’atteggiamento politico del movimento è sempre stato di forte contrasto verso tutti, quindi siamo semplicemente di fronte ad una battaglia annunciata, combattuta a colpi di comunicati ansa e smentite.
Il problema però è che alcuni errori sono stati commessi davvero, le omissioni, le nomine, ecc. La verità è che un elettore del PD o della destra è cosciente di non star votando il più onesto, e se riesce a convivere con questo è perché chiede ai suoi rappresentanti competenza. È per questo che l’Italia si è fidata di Berlusconi, di Prodi, di Monti, di Renzi ecc, quando è stato palese che nessuno aveva la competenza dichiarata, o che non bastava una sommatoria di competenze per raddrizzare il paese, allora molti elettori hanno deciso di fidarsi del gruppo più onesto! “Sarà inesperto ma è onesto!” … Mettendo in secondo piano chiaramente a valori come la competenza e l’esperienza. Purtroppo questi valori oggi esistono solo contrapposti: competenza vs onestà, ed oggi l’elettore deve scegliere a quale valore credere…
Oggi l’ elettore 5 Stelle dovrebbe essere molto arrabbiato di fronte alle omissioni della Raggi e di Di Maio, hanno in parte tradito un patto. È vero non hanno rubato nulla, ma non sono stati sinceri e coerenti, qualità fondamentali visto che sono proprio quelle le motivazioni del loro successo, non l’esperienza e la competenza…
La maggior parte delle reazioni sono di giustificazione, come si fa con la propria squadra del cuore quando perde perché non si è allenata a sufficienza, o perché ha sottovalutato la partita. Probabilmente non c’è malafede negli errori fatti dalla Raggi e da Di Maio, ma è innegabile che degli errori ci siano stati!
Io credo che chi sostiene il Movimento 5 Stelle abbia deciso di difenderli comunque, perché crede che non ci siano alternative, e questo è il motivo per cui si è accettata l’incompetenza, si è accettata l’inesperienza, per cui si accettano gli errori, le omissioni, per cui si giustifica anche la mancanza di reazione di fronte gli avversari, le lacrime in pubblico, la debolezza politica, la fuga di fronte ai giornalisti, e tutto quello che sta accadendo. La fede cieca verso un gruppo politico è un errore già commesso molte volte da noi italiani ed è pericoloso, perché crea un precedente. Domani cosa gli giustificheremo?
Alessio Cancellieri


