A cura di Giovanni D’AGATA

Nel 2015 nati 486 mila bambini, mai così pochi dall’Unità d’Italia

 

Le nascite in Italia continuano a calare. Lo certifica l’Eurostat nel rapporto divulgato oggi. Lo scorso anno l’Italia è risultato il Paese con il tasso di natalità (8xmille) più basso tra quelli dell’Ue. Complessivamente, nei 28 Paesi dell’Unione, nel 2015 la popolazione è cresciuta passando da 508,3 a 510,1 milioni. Ma ciò, osserva Eurostat, è avvenuto solo grazie agli immigrati poiché tra i residenti le nascite (5,1 milioni) sono state inferiori alle morti (5,2 milioni). I dati Eurostat “devono far riflettere molto, commenta Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”: bisogna preoccuparsi per un’Italia che non solo non va avanti ma va indietro. Quanto alle responsabilità, dipende da una cultura politica tesa a dimenticare i problemi centrali della società. C’è un problema concreto di tranquillità sociale, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto lavorativo.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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