Sempre più tagli, in un quartiere privo di servizi, ambulatori pubblici e il Forlanini chiuso

“Ambulatorio Asl Roma 3, la ex Roma D, cambia la denominazione ma la sostanza è la stessa. Un servizio pubblico così impoverito non è assolutamente sostenibile. A tali livelli, è meglio si chiuda, piuttosto che illudere i cittadini di avere a disposizione l’assistenza nei suoi livelli essenziali”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato che illustra, nel dettaglio, tutte le privazioni subite nel tempo dal presidio Asl. “Nell’ambulatorio di via Ramazzini 31 si registrano strani episodi su cui AssoTutela farà presto luce. Si compra un apparecchio Holter per accurati esami cardiologici, incompatibile con il software installato sul computer a disposizione. Non si possono fare elettrocardiogrammi sotto sforzo perché mancherebbero le stanze idonee. Ciò suona come una beffa, con il Forlanini accanto chiuso da un anno, abbandonato e saccheggiato dai 200 sbandati che lo hanno preso come hotel per soggiornare. E ancora, nel poliambulatorio, per cui la Asl paga un affitto alla Croce rossa privatizzata nel 2010, è impossibile eseguire mammografie, Moc, ecografie. Si è ridotta l’attività di dermatologia, oncologia, pneumologia e fisioterapia e tre cardiologi collocati in pensione, non sono stati rimpiazzati. Sostenere che in queste condizioni si costringono i cittadini a ricorrere al privato o all’intramoenia è superfluo. AssoTutela presenterà, a tal fine, un esposto con l’intento di far emergere omissioni e violazioni del diritto alla salute”, chiosa Maritato.

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