Nelle scorse settimane, le fonti statunitensi e sudcoreane più informate hanno rivelato il fallimento di un lancio missilistico in Corea del Nord. Questo, secondo le stesse fonti, si sarebbe verificato il giorno del compleanno di Kim Il-Sung, padre di Kim Jong Un attualmente al potere, nonché fondatore della Corea del Nord ai suoi tempi.
In sostanza, un dittatore per festeggiare il compleanno del defunto padre (dittatore anche lui) decide di sparare qualche missile così da appesantire gli animi di tutti e ricordare al mondo in ascolto che la situazione è -forse- più critica di quel che sembra.
Se la capigliatura di Kim Jong Un non fosse di per sé bersaglio di facili ironie, lo sarebbe senza dubbio il suo comportamento sconsiderato che però ha una sua logica malata e mira a ricostituire l’immagine della famiglia e ricompattare le fila della popolazione nordcoreana, attualmente tagliata fuori dal mondo sia per ciò che concerne la cultura (non esiste difatti alcun libro che non venga preventivamente approvato dagli addetti del regime) sia per ciò che concerne i mezzi di comunicazione (quel che per noi è internet è stato sostituito da una rete interna, costantemente sorvegliata dal regime).
E mentre la Nato discute animatamente e animosamente di guerre in Medio Oriente, energie (poco) rinnovabili e tecnologie adatte ai canoni del XXI secolo, in Corea del Nord si continuano a svolgere le prove generali di un possibile conflitto che ha tutti i tratti di una mini-guerra mondiale. Dobbiamo solo sperare che non ci siano altri avvenimenti da festeggiare!

