Si amplia la ginecologia ma sparisce una eccellenza. Difficoltà per i neonati critici

“Sono sconcertanti le dichiarazioni del direttore generale della Asl Roma 1 Angelo Tanese, nel commentare il rogo accidentalmente scoppiato al San Filippo Neri probabilmente per autocombustione, considerato il clima torrido dei giorni scorsi”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato, nel riferire l’ipotesi di sabotaggio avanzata dal manager dell’azienda. “Piuttosto che andare dietro a fantasmi inesistenti, ci spieghi il direttore che fine ha fatto l’efficiente reparto di neonatologia, un fiore all’occhiello la cui chiusura nel nosocomio crea un grave vulnus. Ci chiediamo – incalza il presidente – se corrisponde al vero che per curare i neonati critici si debba ricorrere a un servizio in intramoenia, cosa che se confermata sarebbe intollerabile. Così come ci chiediamo se fosse proprio necessario, in un momento così difficile per la sanità regionale, procedere all’ampliamento delle storiche palazzine, ammesso che la soprintendenza ai beni architettonici abbia dato il proprio nulla-osta. Una operazione intollerabile, in un momento in cui si tagliano letti e servizi e in una struttura in cui un nuovissimo reparto per ricoveri a pagamento, inaugurato nel 2012 è ancora chiuso”, conclude il presidente.

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