Abbandonati i pazienti ematologici con la chiusura del centro che garantiva assistenza piena
“Sono apparsi martedì 5 aprile, sui maggiori quotidiani romani, articoli apologetici nei confronti di Zingaretti per aver ridotto il deficit sanitario, con corredo di lode, del solitamente schivo ministro dell’Economia Piercarlo Padoan. Non si capisce come mai, in Italia, un pubblico funzionario chiamato a svolgere un compito, è visto come il deus ex machina quando riesce ad assolvere al compito per cui è nominato”. Lo dichiara il presidente candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato. “Per completezza di informazione piuttosto, sarebbe il caso di dimostrare a che prezzo è stato ridotto il deficit e chi ne ha pagato principalmente le conseguenze. Vogliamo sollevare, a tal fine, l’attenzione sul centro di microcitemia chiuso la scorsa estate – tuona il presidente Maritato – lasciando senza cure migliaia di cittadini affetti da patologie del sangue, che al contrario di quanto affermato dalla Regione, vivono insormontabili difficoltà per ottenere le cure necessarie da sette ospedali romani, da sempre in difficoltà strutturali e organizzative. Chiudere un servizio di eccellenza, in funzione da 60 anni è un insensato atto, al pari della chiusura di un ospedale e prima o poi chi lo ha commesso ne dovrà rispondere. Fa più rumore un servizio che chiude di un buco di bilancio che si riduce, se ne ricordi il presidente Zingaretti”, conclude Maritato.


