A tre mesi dall’avvio, arrivano metà delle chiamate previste. Alte percentuali di inappropriatezza
“Con l’emergenza non si dovrebbe scherzare ma Zingaretti, con i mirabolanti numeri diffusi per celebrare i due mesi dall’avvio, sul 112 di fumo ne ha venduto molto”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela, candidato sindaco Michel Emi Maritato che spiega: “Con la solita enfasi, il presidente della Regione Lazio ha inneggiato al grande successo del 112 ma in realtà delle chiamate previste, che in media dovevano essere 15 mila nelle 24 ore, ne arriva la metà. Forse per mancanza di comunicazione, che a quanto pare in Regione funziona soltanto per diffondere veline trionfalistiche. La linea unica, prevista in tutta Europa, riceve le chiamate per carabinieri, polizia, vigili del fuoco e soccorso sanitario. Le forze dell’ordine, carabinieri e polizia, si vedono penalizzate perché nei primi due mesi di attività, rispettivamente il 71% e il 61% di utenti che cercavano aiuto sono stati dirottati altrove per chiamate inappropriate. Come funziona il sistema? Gestito dalla Regione Lazio a quanto pare non bene. Pochissimi operatori rispondono all’appello per lavorare nella centrale operativa di via Laurentina, inaugurata a dicembre. Chi ci ha lavorato per un breve periodo è tornato sui propri passi, tanto che a gennaio è partito un nuovo bando ma il flop è documentato”, conclude il presidente Maritato.
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