POETA PER CASO A POETICANDO
LA NOTTE di Anonimo Poeta
Quanta vita ho trascorso la notte
Immerso nei miei fumosi pensieri
a diradare le mie interne lotte
e sanare sentimenti corrosi.
Ogni sera mi affaccio a guardar la Luna
E mi perdo…
Parlo severo a me stesso
per quella profonda lacuna di dentro
che solo un’amorevole dolcezza può colmare.
Ghiaccio e fuoco,
pace e guerra
danzano in me la notte,
ma di luminose stelle
festeggia il mio cuore a guardarle
perché la notte è il mio rifugio
Io vivo di notte !
E nessuno sa cosa ho dentro
se non lei: la notte.

Tra le proposte poetiche ho scelto i versi di questo Anonimo alla primissima esperienza con una poesia che ha composto per gioco, una sfida tra poeti dove ha dimostrato che non solo tecnica ed esperienza fanno un poeta ma essenzialmente l’anima lo definisce tale. ll tema proposto è la Notte: tempo di riflessioni e tempo in cui la mente è in volo e scorre libero il flusso dei pensieri. Si dice che “la notte è fatta per sognare” e di notte tiriamo fuori dai cassetti dell’anima ciò che il giorno nasconde per i problemi che impegnano e ci proibiscono di vagabondare dentro noi stessi senza alcun freno. Chi va a dormire quando fa buio non conosce la notte e il fascino del suo fatato mantello di silenzio in cui si possono udire quasi distintamente quei suoni celati dal giorno.E sotto la coltre delle tenebre la parte più autentica di noi prende vita e si diventa filosofi, poeti, musicisti, anche se non a tutti è dato il dono di tradurre le emozioni attraverso il linguaggio artistico. Ma che importa? La notte è passione, malinconia e romanticismo. E anche fare i conti con se stessi. E sbirciare tra parole non dette o quelle che sono diventate macigni, agli sguardi rubati, alle occasioni perdute e ai ricordi che ancora spezzano il fiato, a ciò che ci resta di chi abbiamo incrociato lungo la via e alla paura dell’abbandono e di essere dimenticati svoltato l’angolo.Ci sono sere che ci danno notti di dolore, di ripensamenti e quelle in cui la notte ci sorprende pensando con nostalgia alla persona che abbiamo lasciato sotto casa per tornare alla nostra, qualcuno che ci sta donando un pezzo di vita. Leggo nei versi” a diradare le mie interne lotte/ a sanare sentimenti corrosi/ ” la sofferenza che emerge nel buio e prepotente si lascia respirare , ed è in quel momento che i sentimenti soffocati nelle lacrime sul cuscino del tempo, ora vivono e nudi dell’abito dell’indifferenza, inquietano l’anima: Ti ricordano che non vogliono restare nella tomba del cuore . Sentimenti sanguinanti e celati dall’effimero che ci circonda, implodono nella coltre stellata e cullati dal flebile fascio di luce cercano pace e rifugio nella carezza dell’amore che sol esso risana, così come recita il verso “lacune/ che solo un’amorevole dolcezza può colmare/”. Ma le braccia tenere della notte placano le tempeste che si alternano in noi. “Ghiaccio e fuoco” si acquietano a guardare le stelle , che, come luminarie in festa rapiscono lo sguardo con la loro sfrenata allegria che del buio ogni dolore carezzano e portano via. La notte ha il sapore della speranza, che. nonostante tutto non ci abbandona, e anche se talvolta non ci lascia dormire sa farci credere che tutto è ancora possibile ..Magari è vero: nulla è perduto per sempre e sarà il giorno a dircelo. Ringrazio il mio attento e anonimo lettore per aver condiviso parte della sua anima nella mia rubrica con i suoi versi e gli lascio una mia riflessione” La notte è dura da affrontare se al tuo fianco non hai un sogno da abbracciare” Valeria davide – scrittrice -poetessa

Per scrivere a Poeticando: valeriana73@hotmail.it

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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