IL TEMPO DI VIVERSI

Sono Melissa Corbi in arte Lilith Hendrix , una scrittrice emergente nata a Frosinone nel 1997.

Attualmente sto frequentando il quinto anno di un istituto tecnico ad indirizzo biotecnologico (biotecnologie sanitarie).Appassionata alla scrittura, compongo poesie, racconti, novelle, ed attualmente sto lavorando ad un romanzo.Ho in cantiere varie opere tra cui tre raccolte di poesie con fine specifico, un romanzo breve, una novella e una raccolta di racconti, che spero di pubblicare con una casa editrice.

Inoltre, aspiro a frequentare la facoltà di medicina, sognando di specializzarmi in psichiatria.La mia lirica

dal titolo “specchio” è stata inserita nell’antologia di Aletti Editore “Luoghi di Parole” che sarà disponibile a fine Ottobre 2015.Gestisco una pagina di Facebook che vi invito a visitare dal titolo “Lilith”.

29 agosto 1988 di Melissa Corbi

Le stelle mi accarezzano le tenere labbra

Ed io accarezzo sotto questa coperta inesistente

La tua ombra

Mentre dormi dolcemente

Al tuo fianco, io son il dolce poeta

Dei biscotti farciti

E di quella collana bianca di perla

Che ti regalai il primo anno insieme

Sta arrivando il treno della vita

Ma com’è possibile non avere paura

Se siamo lontani e distanti

L’uno dall’altra?

Stai forse pensando a cos’è oggi la nostra vita?

Ormai è un piccolo sospiro

Lontano dai bar in cui andavamo

Non ho mai affrontato la realtà

Ma l’unica consapevolezza che ho, per ora

È che dal finestrino dell’auto

Vedo ancora i nostri abbracci su una panchina

Al giorno d’oggi scarabocchiata con i pennarelli neri.

2 settembre 1988

Sono seduto in veranda, a pensare sotto questa notte scura

È mezzanotte

Si è appena spezzata nel cielo

Una stella, brillante

Come i tuoi occhi luminosi che avevi quando spegnevi le candeline

Nel giorno del tuo compleanno

Eri giovane, nel fiore della gioventù

Eri una rosa da coccolare e da tenere stretta

Sono passati ormai tanti anni di felicità

Un’intera vita d’amore

Sotto le coperte del nostro letto matrimoniale

Ricordi, il mio sorriso da ventenne quando venivo a donarti il mio cuore?

Se ci pensi, ti inseguivo al supermercato

In quel tempo lontano,

Quando ancora questa città non era invasa da automobili in doppia fila

Eri così solare e colorata, in primavera

Ho sentito un brivido scendere lungo la schiena

Eri tu, sorridevo

T’amavo e scrivevo lettere d’amore

Come fosse tutto un solo ed unico pensiero, il tuo.

Scendono lacrime dal cielo

Benvenuta Melissa, giovanissima poetessa dalla penna sottile e romantica. Tra le liriche che mi hai proposto, ho scelto questo viaggio a ritroso tra le tappe della vita, che rivede immagini felici, ritrova carezze e profumi sbiaditi : perfetto dipinto di una leggerezza perduta nelle strade del tempo. Note nostalgiche, di un anima inquieta che cerca risposte alle tante domande che ancora vagano tra i fumi del caffè al bar e aleggiano sulla panchina rimasta vuota ,dei baci che sapevano riempire mani. Versi sul filo della memoria che rispolverano giorni di sorrisi e di abbracci e di lenta tenera vita, perduta tra primavere sfiorite ,spingendo un carrello carico di buone intenzioni al supermercato. Ricordi di momenti che hanno caratterizzato un arco di vita fatto di semplici gesti d’amore come si evince dal verso “Sotto le coperte del nostro letto matrimoniale/ ..venivo a donarti il mio cuore ” Amore che era la ragione di quei giorni e delle tante lettere scritte tra lacrime di gioia e dolore messi insieme, con l’unica paura di perdersi. Dici “in quel tempo lontano” in cui tutto era diverso da ciò che è diventato ora : un piccolo sospiro. Ed è questo flebile sospiro che segna la morte del sentimento perché non ha abbastanza forza da attingere altrove nuove energie per continuare a camminare mano nella mano, Bella la chiusa in cui si sente tutta l’amarezza per un amore sfinito, che ha tirato giù tante lacrime e ora si unisce al cielo nel suo pianto che scende a lavare dall’anima questa triste consapevolezza. L’unione simbiotica tra due innamorati è molto forte all’inizio, poi è normale che col tempo il cuore si rasserena, e questo accade quando ci si sente confermati dalla persona amata. Sono tante le indicazioni che talvolta ci danno per la riuscita di un intesa , ma non esistono grandi regole, solo buon senso e la fortuna di trovare la giusta alchimia in modo che quando il sentimento si affievolisce ( in una coppia solida) restano altri fattori più o meno importanti che riescono a superare le fasi critiche di un percorso a due e a riscoprirsi. Finisce solo ciò che non era. Di contro bisogna viversi bene ,lasciando al cielo decidere quanto lunga o breve sarà un unione. Cara Melissa, per il poeta l’amore è divino, è il pane e burro della vita : senza non sappiamo starci, meglio soli, meglio niente che un flebile fascio di luna o una veloce stella cadente.Ti ringrazio per avermi scritto e ti faccio i miei auguri per i tuoi propositi che hanno ottime fondamenta per edificare i tuoi progetto dell’anima :un’ anima bella! Ti lascio un mio pensiero sul tempo che passa:

“Il tempo soltanto ci appartiene/ viviami / finché sarai con me / finché saremo noi”
Valeria Davide- poetessa scrittrice
Per scrivere a Poeticando: valeriana73@hotmail.it

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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