‘Il progetto del Grande raccordo anulare ciclabile è la dimostrazione di come sia possibile intervenire su un territorio oltre le logiche delle Grandi Opere: con strategie poco costose, utili, di basso impatto ambientale, accolte con favore dalle istituzioni territoriali e dai cittadini, all’interno di un piano organico per la difesa e la valorizzazione del suolo’.

Lo dichiara in una nota il sen. SEL Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione Lavori pubblici, commentando la notizia, pubblicata oggi da ‘Il Fatto quotidiano’, del progetto del Grande raccordo anulare ciclabile (Grab).

‘Il Grab rappresenta un’infrastruttura leggera preziosa in termini di mobilità, sviluppo sostenibile e  valorizzazione turistica del nostro meraviglioso territorio, oltre che fuori dalle logiche della corruzione che hanno funestato le Grandi Opere: va quindi pensata bene nella fase di progettazione, di integrazione e armonizzazione delle infrastrutture già esistenti, cogliendo l’occasione offerta, anche dal punto di vista degli investimenti, dal Giubileo straordinario. Tutto questo può tradursi in una nuova, bella sfida per Roma per un rilancio turistico, economico, paesaggistico delle nostre risorse: non possiamo assolutamente sprecarla’.

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