“Finalmente siamo fuori da questo tunnel”, dichiara la deputata del Pd, Ileana Argentin, in merito alla sentenza finale che assolve tutti i lavoratori dell’Alm, l’associazione laziale motulesi, accusati di truffa mentre esercitavano il loro lavoro dedito al sociale, in quanto il fatto non sussiste.
“Sono stati anni terribili”, ha proseguito Argentin, “in cui l’associazione ha dovuto garantire assistenza e servizi mentre sulla testa di lavoratori onesti e per bene pesava l’ingiusta accusa di aver truffato gli enti locali”. Tra gli accusati di aver sottratto soldi pubblici circa 15 persone, tra cui i vertici della associazione.
“Questa sentenza è importante perché ribadisce all’opinione pubblica e agli enti che il sociale non è un luogo di corruzione come invece le vicende legate a Mafia capitale hanno indotto a credere negli ultimi tempi. Come attuale presidente”, sottolinea , “aspetto ora le scuse di quei giornalisti che hanno infamato l’associazione e i lavoratori e chiedo soprattutto all’Agenzia delle entrate di fare ammenda dei comportamenti tenuti preventivamente al fine di non voler aspettare la sentenza.
Infatti”, spiega la deputata, “avevamo chiesto solo tempo in attesa del giudizio, ma non siamo stati ascoltati. Io sono diventata presidente tre anni fa quando il “fatto inesistente” era già avvenuto: ho voluto scommettere sull’onestà dei lavoratori e sulla bontà delle attività svolte ogni giorno insieme ai ragazzi disabili.
Sono fiera oggi come ieri”, conclude, “di rappresentare questa piccola grande associazione che offre servizi a più di 700 disabili ogni giorno e mi sento di gridare a voce alta che non sono accettabili interventi strumentali quando non si hanno prove e notizie concrete. L’Alm ne è la dimostrazione.”


