Si avvia alla conclusione la giornata della memoria della Shoah, visti gli interventi di solidarietà in tutta italia di studenti, giornalisti e politici, scorgiamo a Roma l’unico intervento da parte dell’arte e di un’associazione a tutela dei cittadini.
E’ stata deposta davanti la sinagoga del ghetto ebraico in via Lungotevere de’ Cenci una corona di alloro per commerare i milioni di ebrei morti nei campi di sterminio nazisti da parte del Maestro Amedeo Minghi e l’associazione AssoTutela presieduta da Michel Emi Maritato.
“Ho scritto il brano intitolato ‘Gerusalemme’ su commissione del Vaticano nel 2000. La canzone, il cui video è visibile su youtube, l’ho cantata insieme ad un arabo-palestinese e ad una israeliana, permettendomi di entrare in contatto sia con il mondo arabo che con quello ebraico. Ho avuto modo di interpretare il brano sia sul palco dell’auditorium della conciliazione a Roma, ma soprattutto a Gerusalemme e Betlemme, luoghi sacri e simbolici che uniscono le tre religioni monoteiste”. Lo dichiara in una nota il Maestro Amedeo Minghi.
“Gerusalemme rappresenta per me la madre delle madri – continua il Maestro – Siamo figli dello stesso Dio e l’aver interpretato il brano insieme ad un arabo-palestine ed una israeliana è simbolicamente un gesto per una futura riappacificazione. Se la gente non riuscirà a far pace con la storia passata, non potremo aspirare ad una pace futura”.
“Dobbiamo cercare ciò che ci unisce e non ciò che divide” conclude il Presidente Maritato.



