di Fabio Camillacci
Nella mediocrità generale del campionato finiscono pure le battistrada Juventus e Roma. Almeno questo ha detto la 14° giornata alla luce dei pareggi con Fiorentina e Sassuolo. Nella mediocrità generale, le squadre che schierano più giocatori italiani che stranieri (Genoa e Sampdoria in primis) vanno meglio delle varie “legioni straniere” de noantri: Milan, Inter e Napoli su tutte. Non tre squadre qualunque, quindi, bensì, tre big che non stanno certo entusiasmando a parte qualche sporadica parentesi. Insomma, nella mediocrità generale può starci di tutto: anche che Genoa e Sampdoria dopo 14 turni si ritrovino, rispettivamente, al 3° e al 4° posto in classifica. Complimenti ai due club genovesi gestiti da due presidenti vulcanici e istrionici. Ombroso e brontolone Preziosi, pittoresco con tratti carnascialeschi Ferrero. Mettendo da parte i risultati sportivi, va detto però che la loro non è proprio una gestione oculata sul fronte bilanci. Chi ci segue anche in tv su Teleromauno saprà che nella puntata della settimana scorsa abbiamo evidenziato che ben 11 squadre di Serie A su 19 (il dato dell’Empoli non è stato comunicato) non rispettano le norme Uefa, ovvero: il rapporto tra costi del personale e fatturato netto non deve superare il 70%. Cioè, si spende più di quanto si incassa per dar vita poi ad uno spettacolo mediocre (la tabella in foto è più vecchia: è quella relativa al 2011).
E tra i club non in regola ci sono anche Genoa e Sampdoria. I rossoblu ad esempio incassano 44,72 milioni di euro e ne spendono 54,91 (rapporto del 122,78%). I blucerchiati vanno leggermente meglio dei cugini: 42,31 milioni di euro di fatturato a fronte di 46,97 milioni di spese (rapporto del 111,01%).
Soltanto 8 le società virtuose, tra cui troviamo Lazio, Napoli, Milan e Juventus. Il risultato migliore seguendo i parametri economici Uefa lo hanno comunque Udinese e Cagliari. Bene anche Chievo e Torino. Male Roma e Inter chiamate a rimediare in breve tempo al disavanzo. Dati pubblicati recentemente sul Corriere dello Sport da Marcel Vulpis che sarà ospite nella prossima puntata de “L’Asso nella Manica”, in onda sabato 13 dicembre alle 15 su Teleromauno, canale 271 del digitale terrestre.
Ma torniamo al campo. Il Genoa d’autunno non conosce quasi più ostacoli e vola a medie impensabili, persino superiori a quelle delle due big in lotta per il titolo. La classifica degli ultimi due mesi di campionato dice proprio questo: Genoa primo con un punto di vantaggio su bianconeri e giallorossi e domenica prossima alle 15 c’è proprio Genoa-Roma. Un mini-campionato che parte dalla sosta d’inizio ottobre per il doppio impegno azzurro contro Azerbaigian e Malta. Gasperini inanella in otto giornate 5 vittorie (contro Chievo, Juve, Udinese, Cesena e Milan) e 3 pareggi (con Empoli, Cagliari e Palermo) per un totale di 18 punti. Doppiando addirittura il bottino dei cugini della Sampdoria (una sola vittoria, cinque pareggi e una sconfitta). Allegri, al netto di un ottobre deludente e un novembre esagerato, si ferma un punto sotto, a quota 17; frutto di 5 successi, 2 pareggi e, appunto, il k.o. contro i rossoblu.
Identico bottino per la Roma. Subito dietro, la grande sorpresa del momento: il Sassuolo di Di Francesco, imbattuto nelle ultime 8 giornate come Genoa e Napoli. Per gli emiliani: due pari di lusso contro Roma e Juve e gli scalpi di Parma, Empoli, Torino e Verona (oltre ai pareggi con Chievo e Atalanta). Totale, 16 punti e zona Champions League. Buono anche il cammino del Palermo che con super Dybala ha conquistato 15 punti in 8 turni (4 vittorie, 3 pari e una sola sconfitta, contro la Juve). Sassuolo e rosanero hanno fatto meglio del Napoli, 14 punti come la Lazio. Inutile sottolinearlo, ma molto indietro in classifica (quella generale come quella degli ultimi due mesi) si ritrovano le milanesi con Milan e Inter capaci di vincere appena due volte in otto giornate (complessivamente 10 punti per i rossoneri e 9 per i nerazzurri).
La doppia caduta nel giorno di Sant’Ambrogio. A proposito di compagini meneghine, ha fatto molto rumore la contemporanea sconfitta di Milan e Inter: perché tutto sommato resta un evento raro, per quanto sia già la seconda volta che accade in questa stagione. Pippo Inzaghi al 7° posto e Mancini al 12°: oggi sarebbero entrambi fuori pure dall’Europa League. Altro che zona Champions.
Nuova stecca contro una piccola per il Napoli che al San Paolo contro il sorprendente Empoli di mister Sarri, va sotto di due reti poi recupera e porta a casa un punto. Soliti problemi difensivi per gli immaturi azzurri di Rafa Benitez. Sempre più ultimo il Parma sconfitto in casa anche dalla Lazio nonostante il vantaggio firmato Palladino. Peraltro oggi è arrivata anche la penalizzazione di un punto per i ducali, conseguenza del mancato pagamento dell’Irpef 2013. Ribaltone clamoroso a Bergamo: Cesena avanti 2-0 grazie a una bella doppietta di Defrel, raggiunto e superato dagli orobici di Colantuono. Sconfitta che costa l’esonero a Bisoli. Panchina affidata a Di Carlo, flash dell’ultim’ora. Tutto all’insegna della mediocrità e con i bilanci in rosso…