E se nessuno ti parla, allora ti tocca pensare. E io non facevo altro, allora. Pensavo tanto che mi faceva male la gola, perché è li che si fermano le tristezze.
Stefano Benni – La grammatica di Dio

Le sue pellicole erano sparse ovunque. Il tappeto con i due uccelli variopinti sul dorso sembrava urlare pietà per la violenza subita, un simile capolavoro coperto da scartoffie e scarabocchi… non è che fosse proprio fuori dall’ordinario di Jean. Camminando tra le macerie della sua furia riconoscevo il modo straziante di ripulirsi delle sporcizie che credeva di aver prodotto anche quel giorno, i suoi fogli incasinati delle idee più assurde e proprio per questo così eternamente sue, i lividi nascosti sulla parete su cui proiettava grandi idee che rifiutava di riconoscere come sue. La follia conviveva col mio uomo che l’aveva accettata come parte portante della sua vita. Se ne faceva carico tutte le notti, quando un sogno era troppo grande per permettersi di entrare nei vicoli bui della sua mente. C’è una sottile differenza tra noi due ed è tutta tracciata sulla consapevolezza di se stessi. Jean mette al mondo vite umane complesse e affascinanti, le conduce sul set di un foglio accuratamente ingiallito e dà loro una possibilità, dimenticandosi della meschina paura che lo ricaccia indietro ogni secondo della giornata. Il mio compito è ben poca cosa. Non sono in grado di entrare nella sua testa maltrattata dalle idee più belle del mondo e non c’è spazio per la comprensione di quanta realtà produrrebbe se soltanto fosse un po’ più cosciente di sé.
“Marie…”
“Sono qui”
Quando sento i suoi passi in casa mi inonda la paura che possa succedere per l’ultima volta. Una parola, un’altra soltanto e poi che sarà?
“Scusa se ho quasi distrutto il tappeto del soggiorno”
“E’ vecchio, Jean”
“Ho massacrato i tuoi quadri, la tua porcellana preziosa, le lettere di tua madre”
Le vecchie mura tremano senza sapere le parole che vagabondano nella mia testa e sapendo di trovare un ponte con le sue, aldilà di questo spazio piatto e ristretto.
“Sto qui senza amarti, ti sarà ben chiaro, Jean. Chi non ti ama tollera le piccolezze estreme del tuo ego snaturato senza condannarle perché sa di non poterci fare proprio nulla. E io qui sto zitta a raccogliere le tue cose. Sto solo aspettando di avere coscienza di non sapere più nulla di te. Credo forse che prima o poi arriverà.
Lui mi ha guardato torvo per un momento. Poi i suoi occhi si sono sciolti in un pianto terreno e inutile e lui, che ha sempre avuto ragione su tutto, su di me, sulle mie insistenze, sulle mura color ocra, lui, ha poggiato una mano sulle sue labbra grandi e spaurite. Ho visto un sorriso disperato guarnire quel viso distratto e insolente. Mi è sembrato di non sapere più chi fosse e di essere certa di non volerlo scoprire di nuovo.
Allora lui ha letto le mie parole nei suoi grandi occhi spenti e si è avvicinato. Ha aperto la sua mano e l’ha posata sulla mia spalla destra. Con un colpo di insistente paura, ha spostato tutta la sua vita dietro la mia e ho scoperto di essere sola, l’ho sentito andare via e il vento spostare leggero i miei capelli.
Ho pensato che forse l’amavo ancora e, subito, mi è sembrato di avere il cuore dappertutto.

Lucy Gemma

Lettrice ossessivo-compulsiva alla ricerca della felicità e degli spazi in cui stipare i miei milioni di libri. Sognatrice incallita e bisbetica musona, vivo circondata da post it, mi commuovo su un accordo di re minore e passo ore a confidarmi col mio pianoforte che grazie al cielo non può rispondere. Sogno di poter vivere scrivendo libri e regalando attimi di inesplorate emozioni al mondo. Autrice di "Per un grammo di gioia" e "Volevo fare la scrittrice ma poi sono guarita".

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Di Lucy Gemma

Lettrice ossessivo-compulsiva alla ricerca della felicità e degli spazi in cui stipare i miei milioni di libri. Sognatrice incallita e bisbetica musona, vivo circondata da post it, mi commuovo su un accordo di re minore e passo ore a confidarmi col mio pianoforte che grazie al cielo non può rispondere. Sogno di poter vivere scrivendo libri e regalando attimi di inesplorate emozioni al mondo. Autrice di "Per un grammo di gioia" e "Volevo fare la scrittrice ma poi sono guarita".