di Simona d’Onofrio
Oggi, all’ospedale di Firenze, verrà effettuato il primo trattamento utilizzando gameti maschili.
Dopo la sentenza della Consulta che ha dato il via alla fecondazione eterologa, annullando il divieto contenuto nella legge 40, la regione Toscana è stata la prima a muoversi in questo senso. E’ la prima volta che la fecondazione eterologa viene effettuata in un ospedale pubblico. E’ stata la stessa azienda ospedaliera di Careggi ad annunciare l’inizio dei trattamenti. Essa spiega come il seme utilizzato sia stato acquisito in modo limitato, in modo tale da garantire massimo 3-4 trattamenti. Specifica inoltre che “il donatore presenta caratteristiche fenotipiche compatibili con quelle di una coppia che ha già completato il percorso clinico per sottoposi al trattamento”.
Viene ancora spiegato che l’acquisizione dei gameti è stata avviata attraverso “Estav centro”, redigendo un documento tecnico in cui si riportino tutti i criteri normativi relativi ai donatori, alle donazioni ed alla sicurezza e tracciabilità del materiale fornito. Tutto questo, al fine di accreditare fornitori italiani o esteri, che soddisfano tali requisiti. Ci sarà, in parallelo, anche la selezione di donatori, sebbene per ora siano ancora esigue le richieste. Ci vorranno circa 5 o 6 mesi per riuscire a definire se i donatori siano idonei o meno.
Per ora, a Careggi sono già oltre mille le richieste da parte di coppie che vogliono ricorrere alla fecondazione eterologa, e per affrontare nel migliore dei modi verrà inserito nel team dell’ospedale un altro ginecologo. Sono previsti, quindi, cinque ambulatori a settimana con cui si potranno effettuare visite per 40 coppie a settimana.