Il Papa si pronuncia sulle tragedie internazionali e parla addirittura di una terza guerra mondiale, seppur combattuta “a capitoli”.
In ritorno dalla Corea del Sud, il Papa, senza mezzi termini dichiara che la tortura è diventata ormai un mezzo quasi ordinario. Vengono uccisi uomini donne e bambini senza distinzione e la cosa è spaventosa. “Sono i frutti della guerra, qui siamo in guerra, è una III guerra mondiale ma a pezzi”- ha infatti dichiarato. Sicuramente molto scosso e incredulo di fronte a tali atrocità, il nostro Papa si dice pronto a recarsi in Kurdistan iracheno per pregare insieme alle popolazioni e dare loro conforto, pur conoscendo i rischi che correrebbe.
Il Papa aggiunge che non spetta ad una sola nazione fermare le popolazioni in guerra, provocando peraltro, solo altre guerre. Tale compito spetta all’Onu. “Fermare l’aggressore ingiusto è un diritto che ha l’umanità, e quello di essere fermato è un diritto che ha l’aggressore. Io posso dire soltanto questo: sono d’accordo sul fatto che quando c’è un aggressore ingiusto venga fermato“- aggiunge il pontefice.
Come sappiamo, Papa Francesco ricorre spesso ai social network, e durante il suo viaggio di ritorno in Italia, su Twitter ha scritto: “Tanti innocenti sono stati cacciati dalle loro case in Iraq. Signore, ti preghiamo perché possano presto ritornarvi”.