di Simona d’Onofrio
Ritorna il caso Stamina. Non senza eco di polemiche.
Marino Andolina, vicepresidente di Stamina, è stato indicato dal Tribunale di Pesaro Foundation commissario agli Spedali Civili di Brescia per riuscire a trovare più facilmente medici che siano in grado di proseguire le infusioni del trattamento Stamina a un bambino di 3 anni e mezzo. La decisione ha destato numerose polemiche, in quanto Andolina è indagato per associazione a delinquere, truffa e abuso d’ufficio. Andolina si è presentato al Civile alle 13 di giovedì 05 giugno, dichiarando: “Se non trovo medici disponibili interverrò io, ho fatto migliaia di lombari anche in capanne in Africa. Domani farò l’infusione, anche se dovrò farlo con un carabiniere alle spalle”.
Prima di lui, l’incarico affidato ad Andolina fu offerto dal giudice al presidente dell’Ordine dei medici di Brescia, Ottavio Di Stefano; questi però aveva rifiutato l’offerta per giustificati motivi d’incompatibilità con il ruolo di presidente dell’Ordine. Il compito di Andolina dovrebbe essere quello di convincere i colleghi dell’Ospedale lombardo a somministrare il trattamento Stamina. Non sarà però compito facile, visto che i nove medici appartenenti al gruppo Internal Audit Stamina sono tutti obiettori di coscienza.


