di Simona d’Onofrio
Sono state sequestrate dagli uomini dell’Arma dei carabinieri del Reparto operativo di Siena, oltre 30 mila bottiglie di Chianti, Brunello di Montalcino e altri marchi docg.
E’ stato scoperto che nelle confezioni etichettate era in realtà contenuta una qualità scadente di vino. Nel Nord Italia un enorme giro tra grossisti e commercianti, hanno messo in atto tale frode alimentare consistente nell’attribuire una falsa certificazione al vino, per poterlo distribuire sul mercato ad un prezzo molto più alto del suo valore effettivo. Un vero e proprio business, quindi, che avrebbe fruttato molte migliaia di euro.
Naturalmente le aziende produttrici saranno parte lesa all’interno dell’inchiesta, visto che non esiste coinvolgimento da parte di coloro a cui spetta il diritto ad usare i marchi di qualità, secondo legge.
Tante, dunque, le perquisizioni che le forze dell’ordine hanno operato all’interno di supermercati, cantine nelle regioni di Umbria, Liguria, Toscana e Lazio.


