Dopo l’ondata di maltempo che ha colpito le Marche, ora si contano i danni. La situazione si presenta particolarmente critica a Senigallia, dove, in seguito alle incessanti piogge di sabato, le condizioni del fiume Misia sono estremamente problematiche. Molte case sono state evacuate e il numero delle vittime è salito a due. Per il momento, secondo quanto riportato dalla Protezione civile, sembrano non esserci dispersi. Critiche le condizioni anche a Ostra, Osimo, Chiaravalle e Corinaldo. Sebbene il meteo abbia previsto per le prossime ore un miglioramento, l’allerta rimane comunque alta, vista la condizione estremamente delicata dei terreni. Da sabato Protezione civile, vigili del fuoco, soccorso alpino e volontari lavorano incessantemente per prestare aiuto alle popolazioni colpite, soprattutto nelle frazioni più isolate. A coordinare gli interventim Roberto Oreficini, direttore del dipartimento della Protezione civile, e Giorgio Alocci, comandante regionale dei vigili del fuoco.
La Regione ha tempestivamente sollecitato la popolazione a «non uscire di casa, se non per inderogabili necessità ed eventualmente di portarsi ai piani superiori delle abitazioni, laddove l’acqua avesse già invaso gli edifici». Le scuole, secondo quanto comunicato dal sindaco, Maurizio Mangialardi, resteranno chiuse fino a martedì. L’emergenza relativa ai black out elettrici sembra invece essere stata in gran parte risolta. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo aver visitato, nella giornata di ieri, la zona alluvuonata, ha dichiarato che, prima di un eventuale impegno del Governo, sarà necessario avviare un censimento dei danni.



