Prorogato nuovamente Morrone, un giallo sul nuovo ospedale di Lucca per D’Urso
“Dopo la nomina di Antonio D’Urso a direttore generale dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, qualcosa deve essere successo se con l’ordinanza 0548 del 22 aprile il presidente Zingaretti ha prorogato l’incarico al direttore Morrone. I più informati parlano del Presidente della Regione Toscana Rossi che non vuole lasciare andar via il dott. D’Urso per problemi molto seri legati alla sua gestione nell’apertura del nuovo ospedale di Lucca. L’ennesimo interrogativo sulle nomine di Zingaretti frutto di un dissidio tutto intestino al PD, che però si tinge molto di giallo. Il Presidente della Regione Lazio colleziona l’ennesima gaffe sul tema delle nomine dei direttori generali del Lazio”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Salute.
“In particolare lascia qualche dubbio proprio l’annullamento della prevista inaugurazione del nuovo ospedale San Luca di Lucca, con la presenza del ministro della Salute, operazione tutta gestita dal dott. D’Urso e, a detta dei politici locali, da ritenersi scellerata e comunque già ferita da criticità diffuse: viabilità, problemi idrogeologici, mancata autorizzazione sull’impatto acustico, l’eliporto inutilizzabile. Ma la delibera di Zingaretti parla invece di sopravvenuti diversi accordi tra il presidente toscano Rossi e Nicola Zingaretti. Ci troviamo così all’ennesima proroga di un direttore generale che nella sua precarietà difficilmente potrà affrontare le gravi problematiche contro cui dipendenti e pazienti del San Camillo e del Forlanini combattono da tempo. Dall’emergenza pronto soccorso alla nuova riorganizzazione del Forlanini, passando per le problematiche strutturali di cui soffre l’intera azienda ospedaliera. In tutto questo contesto, così enigmatico ma anche così provvisorio, a farne le spese sono proprio gli operatori medici, gli infermieri e i dipendenti. Senza parlare del disagio che continua a colpire i pazienti di quella che rappresenta una vera e propria eccellenza nel panorama sanitario regionale. D’Urso sarebbe dovuto arrivare il 22 aprile, ma a quanto pare qualcuno ha smentito l’annuncio di Zingaretti”, conclude Santori.