Per determinare se il probiotico Lactobacillus Reuteri riduce il pianto o l’agitazione in un campione di neonati allattati al seno e lattanti alimentati da latte artificiale con coliche di età inferiore a tre mesi. Si tratta di un disegno in doppio cieco, controllato con placebo e randomizzato. Si è svolto in Australia, a Melbourne, in diversi centri di assistenza di livello primario e secondario.I partecipanti 167 neonati allattati al seno o nutriti artificialmente di età inferiore ai 3 mesi che soddisfavano i criteri di Wessel per pianto o agitazione: 85 sono stati randomizzati a ricevere probiotici a base di L. Reuteri al giorno e 82 a ricevere placebo. La “regola dei tre” di Wessel definisce una colica del lattante secondo un pianto di almeno tre ore ogni giorno, per almeno tre giorni a settimana, per almeno tre settimane nei primi tre o quattro mesi di vita. L’outcome primario del trial era la durata giornaliera del pianto o di confusione in un totale di un mese . Gli esiti secondari erano la durata totale di pianto o di confusione; il numero di pianti; le ore di sonno a 7, 14 e 21 giorni, e 1 e 6 mesi; lo stato di salute mentale (Edinburgh postnatal depression subscale); il contesto familiare (paediatric quality of life inventory), la qualità di vita dei genitori (assessment of quality of life) a 1 e 6 mesi; la salute del neonato (paediatric quality of life inventor) a 6 mesi ; la colonizzazione microbiologica fecale (con Escherichia coli), e livelli di calprotectina a 1 mese, impiegata come marcatore di malattie infiammatorie croniche intestinale come la malattia di Crohn. I risultati sono stati poi aggiustati secondo modelli di regressione aggiustati per potenziali fattori confondenti.
Dei 167 bambini randomizzati da agosto 2011 ad agosto 2012, 127 (76 %) sono stati analizzati a fine studio; di questi, un sottoinsieme è stato analizzato per la diversità microbica fecale e livelli di calprotectina. A un mese, il gruppo probiotico piangeva quarantanove minuti in più rispetto al gruppo placebo (p = 0,02), soprattutto per i neonati alimentati con latte artificiale. I gruppi erano simili in tutti gli esiti secondari e non sono stati registrati effetti avversi legati allo studio. Sulla base dei risultati di questo ampio studi ed i risultati della meta-analisi aggiornata, con i suoi potenziali pregiudizi sull’uso dei probiotici, si consiglia cautela nel formulare raccomandazioni riguardo all’uso L. reuteri per ridurre le coliche nel neonato. In questo momento, ci sono almeno altri cinque studi clinici controllati randomizzati simili in corso in diverse parti del Mondo. Non ci resta che attendere questi risultati e nuove evidenze su un argomento tanto caro ai Pediatri e ai medici di Medicina Generale.
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