DAL NEKNOMINATE AL BOOKNOMINATEdi Simona d’Onofrio

Quello che era diventato un fenomeno che imperversava sui social, il famigerato Neknominate, si è trasformato in una bella iniziativa. Il neknominate da ‘nek’, ovvero collo della bottiglia di alcool, consisteva nel nominare qualcuno e sfidarlo in una gara alcoolica, davanti ad una telecamera. Il fenomeno è nato in Australia, spopolando ben presto anche in Gran Bretagna e Italia, creando persino 5 morti. La cosa ha chiaramente allarmato i genitori, preoccupati soprattutto per un eventuale nesso tra Facebook e il Neknominate, poi smentito dagli esperti. Sta di fatto che da ultimo il Neknominate ha dato vita ad un fenomeno del tutto opposto e davvero pregevole: il ‘Booknominate’. L’iter è il medesimo: si tratta di fare delle nomination, stile Grande fratello, ma in questione non c’è una bottiglia di vino o altro genere di alcoolico, bensì un libro. Diego, un ragazzo di Cento, ne è l’inventore e la cosa sta prendendo piede anche all’estero. I partecipanti sono ragazzi di età compresa tra i 16 e i 35 anni: i ‘nominati’ dovranno aprire un libro a scelta e leggerne un passo davanti alla webcam.
Il più letto è Baricco, ma compaiono anche Dostoevskij, Murakami e addirittura ‘Il mago di Oz’.

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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