Roma, 24 ott – Troppo stress dovuto a 2 giorni di protesta in strada sotto il ministero dell’Economia per rivendicare il diritto all’assistenza per i malati di Sla: alla fine non ce l’ha fatta, Raffaele Pennacchio, 55 anni, medico, del direttivo del Comitato 16 novembre onlus, e’ morto ieri sera a Roma dopo essere tornato in albergo. Era in lista per accedere al metodo Stamina.
”Esprimiamo tutto il nostro cordoglio, e la solidarieta’ alla famiglia. Morire per vedersi garantito il diritto alla assistenza sanitaria e alla assistenza sociale e’ indicativo di quanto le politiche dei governi di questi anni abbiano ridotto il nostro welfare in uno stato quantomeno allarmante”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva. ”Raffaele Pennacchio, con il suo impegno, ha richiamato drammaticamente l’attenzione anche dei piu’ distratti su un tema che invece ci riguarda tutti. E per questo dovremmo essergliene grati”. ”I servizi sanitari e sociali”, ha concluso Gaudioso, ”sono un pilastro della nostra coesione sociale, e non un costo da tagliare”.
Fonte: ASCA


