“Il Senato, che ha voluto con forza che il cammino della riforma elettorale cominciasse lì, ha ora l’onere di convergere al più presto su un testo che modifichi la legge vigente, eliminandone altresì i profili di dubbia costituzionalità. Occorre ridare all’Italia una legge elettorale che riduca al minimo le possibilità di diversa maggioranza nelle due Camere, che riavvicini i candidati agli elettori e che consenta a questi ultimi di scegliere la lista o la coalizione di governo. Per fare questo non è sufficiente introdurre una soglia per l’accesso al premio di maggioranza, ma occorre un meccanismo di assegnazione del premio stesso qualora quella soglia non sia raggiunta al primo turno. Se no torniamo indietro di vent’anni, consegnando a interminabili trattative post-elettorali la scelta del governo. Non è quello che chiede la grande maggioranza degli italiani. La proposta di legge elettorale presentata da Scelta Civica contiene soluzioni sia per ridurre il rischio di maggioranze diverse tra Camera e Senato, sia per fare degli elettori gli arbitri veri della competizione elettorale. Chiediamo che la Commissione affari costituzionali del Senato li prenda in seria considerazione”. Lo dichiara l’on. Renato Balduzzi, responsabile problemi costituzionali di Scelta Civica e presidente della Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Fonte: AGENPARL


