Enrico-Letta - Angelino-AlfanoIl Pdl non vuole far cadere il governo, ma se il Pd votasse la decadenza di Silvio Berlusconi “in modo pregiudiziale, la responsabilita’ degli eventi sara’ dei democratici”. A sottolinearlo e’ Renato Schifani, capogruppo del Pdl in Senato, intervistato a Radio Anch’io. “Noi non intendiamo staccare la spina al governo, l’abbiamo voluto e sostenuto e quindi non e’ nei nostri programmi interrompere questo percorso alla vigilia di provvedimenti importanti come Iva e Imu che sono nostri cavalli di battaglia”, spiega Schifani. “Noi vogliamo creare un clima di agibilta’ politica anche nella giunta in modo che sia un voto giuridico e non preconcetto”, assicura. Dunque “chiedo al Pd di assumere in giunta una posizione di ascolto e riflessione di carattere giuridico e non una chiusura pregiudiziale di carattere politico”, chiarisce, “se cosi’ fosse non vi e’ dubbio che le responsabilita’ non sarebbero del Popolo della liberta’”.

LETTA AL COLLE DA NAPOLITANO

Enrico Letta e’ salito al Colle da Giorgio Napolitano. Nel colloquio di questa mattina al Quirinale, il premier ha riferito al Presidente del colloquio di ieri con Angelino Alfano. A quanto riferito da ambienti del Quirinale, nel corso dell’incontro si e’ discusso anche delle prospettive della situazione di governo e della situazione politica.

IL PD AVVERTE “NON ACCETTEREMO RICATTI”

Il Pd “non accettera’ ricatti” e la responsabilita’ di far saltare eventualmente il governo per la vicenda di Silvio Berlusconi sarebbe del Pdl, dichiara in una nota Davide Zoggia, responsabile organizzativo del Pd. “Bisogna rimettere la realta’ con i piedi per terra. Lo dico con chiarezza ai colleghi del Pdl che invito ad assumersi le proprie responsabilita’ e a smetterla con il tentativo di scaricare sul Pd i problemi che riguardano il loro partito”.
“Il problema di Silvio Berlusconi riguarda il Pdl. E’ lui che e’ stato condannato con sentenza definitiva, e per un fatto grave”, insiste Zoggia. “Ricordo a tutti che l’evasione fiscale e’ una delle cause principali del debito pubblico, della mancanza di risorse per gli investimenti, della necessita’ di stringere la cinghia e della pesantezza del prelievo fiscale sugli onesti”. “Se il Pdl non regge questa situazione e vuol far saltare il governo perche’ Berlusconi non riesce a ottenere un salvacondotto che lo metta, a differenza di tutti gli altri italiani, al di sopra della legge, se ne assuma la responsabilita’ di fronte all’Italia”, chiede il dirigente del Pd. “E’ il Pdl che deve decidere se ritiene necessario sostenere il Governo per far uscire l’Italia dai guai o se non gliene importa nulla degli italiani e dei loro problemi e l’unica cosa che conta e’ l’interesse personale di Berlusconi, a prescindere da leggi, sentenze, diritto e legalita’. E’ una responsabilita’ sua”. “Di conseguenza e’ inutile che i colleghi del Pdl continuino a chiedere: che fara’ il Pd? Il Pd sostiene il Governo Letta perche’ crede che serva ad affrontare i problemi degli italiani. Quanto a Berlusconi, noi faremo cio’ che e’ giusto fare, con ponderazione, con attenzione, senza pregiudiziali ne’ posizioni preconcette. Ma non vi sono spazi per manovrette, furbizie e accordi indegni per un paese come l’Italia . La nostra decisione e’ chiara e trasparente. E non accetteremo ricatti”

FRANCESCHINI, LEGALITA’ NON SI BARATTA CON GOVERNO

Dario Franceschini ha respinto le “minacce” di far cadere il governo se sara’ votata la decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. “Alle minacce e agli ultimatum basta rispondere con un principio molto semplice: non si barattano legalita’ e rispetto delle regole con la durata di un governo. Mai”, ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il parlamento. (AGI).

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