Il Cairo, 16 ago. – Nuova giornata di sangue in Egitto. -Elicotteri militari hanno aperto il fuoco sui sostenitori dell’ex presidente Mohamed Morsi riuniti a Ramses Square, al Cairo, dove si sono concentrati i manifestanti da tutta la citta’. Il totale provvisorio delle vittime sarebbe salito ad almeno 42 morti solo a Ramses Square. Lo ha riferito la rete al Jazira in arabo.
Migliaia di sostenitori dell’ex presidente Morsi sono scesi in strada nonostante il divieto imposto dalle autorita’. Oltre alle vittime di Ramses Square, nel centro del Cairo, scontri e morti anche in altre citta’ del Paese: otto manifestanti sarebbero stati uccisi a Damietta, cinque si registrano a nord di el Arish vicino al Sinai e almeno sette sono le vittime a Ismailia.
Scontri si sarebbero registrati anche ad Alessandria, dove ci sarebbero tre feriti.
LETTA, PARLATO CON HOLLANDE NECESSITA’ INIZIATIVA UE
Il premier, Enrico Letta, ha spiegato con un tweet di aver parlato al telefono con il presidente francese, Francois Hollande.
“Necessaria subito una iniziativa Ue per immediata cessazione di ogni repressione e violenza”, scrive il presidente del Consiglio alla fine del colloquio telefonico avuto con il Presidente francese. HOLLANDE E MERKEL “VERTICE URGENTE”
Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel in un comunicato congiunto hanno chiesto la fine immediata delle violenze in Egitto e la convocazione di un vertice Ue a livello di ministri degli Esteri la prossima settimana. Lunedi’ e’ gia’ previsto un incontro a Bruxelles dei rappresentanti dei 28 paesi dell’Unione ma a livello di ambasciatori su iniziativa del capo della diplomazia Ue, Catherine Ashton. Hollande e Merkel hanno chiesto una riunione “urgente” dei ministri degli Esteri per definire una posizione comune dei Ventotto sulla crisi egiziana. (AGI)


