Geppy Gleijeses e Marianella Bargilli in L’AFFARISTAScritto a metà Ottocento da Honoré de Balzac, grande maestro della letteratura realista, L’Affarista (Le Faiseur) possiede una stringente attualità, un incredibile impatto sull’uomo contemporaneo poiché tratta temi molto sentiti come la frenesia e l’immoralità delle speculazioni economiche, lo spietato gioco delle Borse, il mondo losco e cinico degli affari. Protagonista è Mercadet, personaggio monomaniaco, vigoroso, geniale e cialtrone, degno della grande Commedia umana di Balzac.
Mercadet (Geppy Gleijeses) vive per perseguire la sua unica, fondamentale idea fissa, quella di arricchire, speculare: egli è mosso infatti da una sorta di libido del denaro, che vive come nevrosi esistenziale. Gioca in Borsa con soldi che – in realtà – non gli appartengono. E’ infatti sull’orlo della bancarotta, assediato dai creditori: una crisi che, fin dall’inizio, imputa al socio Godeau, andato con la cassa a cercar fortuna nelle Indie e di cui nulla si sa più. Ma nell’attesa di Godeau, Mercadet non resta beckettianamente inerte, tutt’altro: certo che il motore della società moderna sia il denaro e che l’onore sia fondato ormai sulla sola apparenza, usa la moglie quale stendardo della propria fortuna e la costringe a partecipare, elegantemente abbigliata, ad ogni occasione mondana. Un modo per “truccare” il mercato in proprio favore, per tenere in pugno i creditori, ancor più sensibili di lui al miraggio del facile guadagno, ottenendo così le loro azioni e addirittura i risparmi dei propri servitori per i suoi maneggi finanziari. Ancora, Mercadet cerca, senza successo, di maritare la figlia bruttina (Marianella Bargilli) a un dandy presuntamene abbiente che si rivela poi uno spiantato, e si ingegna per mettere addirittura in scena il ritorno del suo socio. E sarà proprio nel gioco degli arrivi falsi o ipotetici di Godeau che troverà la salvezza a un passo dal baratro, ottenendo che ogni cosa si ricomponga sul piano economico, degli affetti, come pure su quello della morale a cui Mercadet, sospinto dalla moglie e dagli eventi, alla fine s’inchina (ma possiamo credergli?), ritirandosi in campagna a vivere di un lavoro onesto.

Lo spettacolo ha debuttato al Teatro Cilea di Reggio Calabria a febbraio 2011.

Al Teatro Carcano di Milano
da mercoledì 3 a domenica 14 aprile 2013
Geppy Gleijeses Marianella Bargilli

L’AFFARISTA – Mercadet
di Honoré de Balzac – Traduzione Alberto Bassetti
Scene Pier Paolo Bisleri – Costumi Carla Teti
Musiche Germano Mazzocchetti – Luci Nino Napoletano
Regia Antonio Calenda
Produzione Teatro Stabile di Calabria Teatro Quirino Vittorio Gassman

Durata 2 ore e 15 minuti + intervallo
Orari feriali ore 20,30 – domenica ore 15,30 – lunedì riposo
Prezzi poltronissima € 34,00 – balconata € 25,00 (studenti € 15,00/€ 13,50)
Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362
Prevendite on-line www.vivaticket.it; www.ticketone.it; www.happyticket.it
Per scuole e gruppi organizzati 02 5466367 – 02 55187234

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