La proposta per la ristrutturazione del debito greco fatta da Alexis Tsipras, leader di Syrizas – la sinistra greca- e apparsa in un recente articolo su “Le Monde Diplomatique”, (vedine, su “Spazio Lib-Lab”, la traduzione di J.F.Padova: “La nostra soluzione per l’Europa”) suggerisce alcune considerazioni al riguardo, anche per chiarire fatti ed articolazioni interne alla società ed all’economia greche, forse non tutti sufficientemente conosciuti in Italia.
A parte l’aver paralizzato il Paese, mi sembra che la miopia europea porti all’impossibilità di rimuovere le cause di fondo della crisi greca, che non stanno solo nelle evidenti degenerazioni del suo sistema economico (corruzione, evasione fiscale, esportazione di capitali, populismo), ma in una sua struttura del tutto squilibrata, e che vede il vuoto al posto dell’industria manifatturiera.
Di questo si parla in un mio ragionamento intitolato “A chi conviene la crisi greca?”, che allego, e che è leggibile anche su “Spazio Lib-Lab”, al seguente link: http://www.spazioliblab.it/?p=3806.



