Capodarco Re.Cup.Si ferma il servizio di prenotazione del Recup e a farne le spese sono i cittadini e gli operatori della Capodarco da un anno “Inascoltati” e a rischio “Licenziamento”.
“Uno dei pochi servizi di cui si può vantare il Lazio, dal 14 febbraio 2013 verrà interrotto e così ogni cittadino non potrà più chiamare il numero verde 803333 dedicato alle prenotazioni specialistiche sanitarie della Regione Lazio”. Così commenta in una nota alla stampa Roberto D’Ambrosi, candidato al Consiglio Regionale del Lazio nel Partito Socialista Italiano per Nicola Zingaretti Persidente. La Capodarco ha iniziato a gestire questo servizio dalla nascita e a maturato una esperienza unica nel settore. Circa un migliaio di soci, in buona parte operatori con disabilità gravi, rischiano il proprio posto di lavoro a causa del mancato pagamento di quanto dovuto per tutto il 2012. Non trovano giustificazione ritardi burocratici e “scaricabarile” tra Regione Lazio e la Soc. Lait.
In questo particolare momento economico, dichiara D’Ambrosi, la politica regionale deve trovare soluzioni immediate ad una vicenda che non solo mette a rischio un servizio primario per i cittadini del Lazio ma soprattutto mette centinaia e centinaia di famiglie a rischio sopravvivenza.
Prima di trovare chi ha contribuito a creare un problema sociale, dichiara D’Ambrosi; è fondamentale che il Commissario Palumbo intervenga con poteri speciali e autorizzi il pagamento di quanto dovuto alla Capodarco per consentire il pagamento degli stipendi ai soci lavoratori.
La Capodarco vanta dalla Regione Lazio un credito di 18 milioni di euro ormai scaduto ed esigibile. La legge nazionale prevede per il ritardato pagamento gli interessi legali: chi pagherà per questi danni?

Redazione

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