«Il presidente del SIB Marzia Marzoli elude ancora una volta le domande. Chi pagherà il nuovo ricorso al Consiglio di Stato? Perché lo presenta, se l’acqua a Tarquinia Lido è potabile?». Lo dichiara il sindaco Mauro Mazzola. «Il TAR del Lazio ci ha dato ragione, affermando che non “emerge alcuna illogicità nell’ordinanza impugnata”, la quale rappresenta “un atto dovuto e privo di margini di discrezionalità, e quindi immune dal dedotto vizio di violazione di legge con riguardo alla violazione di norme sul procedimento o sulla forma”, e che “il Comune si è coerentemente attivato al fine di ricondurre la concentrazione di arsenico nell’acqua entro i limiti previsti dal D. Lg.s. n. 32 del 2001 nel più breve tempo possibile” – prosegue – L’istanza presentata dal presidente del SIB è stata bocciata. Ora dovrà rimborsare 4 mila euro al Comune per le spese sostenute. Non contenta si rivolgerà al Consiglio di Stato, costringendo non si sa chi a pagare un’altra volta il conto». Se il presidente del SIB Marzoli non risponde alle domande, al contrario il primo cittadino pone delle certezze. «A breve finirà l’emergenza sull’arsenico. – conclude – Si sta chiudendo in questi giorni la gara d’appalto per l’installazione del dearsenificatore e saremo tra i primi comuni a risolvere definitivamente il problema, con le nostre sole forze. La Regione Lazio ha la competenza sulla materia e la Regione Lazio è sempre rimasta ferma, abbandonando a se stesse le Amministrazioni. È quindi il presidente del SIB che non deve fare demagogia sulla pelle dei cittadini, anche se fin dalla sua discesa nel tanto odiato ma sognato agone politico la usa in modo molto disinvolto».


