L’adolescenza è una terra di confine, attraversata da sentimenti che sembrano possedere dimensioni assolute. Ogni perdita può assumere il peso di una catastrofe, ogni legame diventare una promessa di eternità. E sono mosaici e sono caos e sono momenti di fragilità che in fondo, molti di noi, rivedono anche con tanta nostalgia. G10RGIO, classe 2010, porta questa prospettiva dentro “Urlo Dentro”, il singolo con cui inaugura il proprio percorso discografico.

Il brano si muove nell’universo narrativo del pop italiano più sentimentale. La presenza di Ultimo e Fabrizio Moro tra i riferimenti dichiarati dall’artista aiuta a comprendere una scrittura che privilegia l’immediatezza, l’intensità e il bisogno di comunicare senza troppe mediazioni. Mi sarei staccato decisamente di più da quell’immaginario, avrei cercato molto più la voce mia personale che non una scolastica aderenza a cose ampiamente conosciute… una sicurezza che avrei evitato visto che le carte buone ci sono e si sentono tutte. “Urlo Dentro” possiede immagini efficaci, come quella dei fari riflessi nel fango, ma ricorre anche a formule emotive piuttosto familiari. Non è necessariamente un limite definitivo. La maturazione artistica richiede tempo, ascolto e soprattutto la disponibilità ad abbandonare progressivamente i modelli che ci hanno insegnato ad amare la musica.


